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Maradona, ombre sulla morte: "Era caduto sbattendo la testa"

Le rivelazioni dell'avvocato che assiste Gisela Madrid, l'infermiera pagata per curare Diego Armando Maradona a casa sua, licenziata dopo un giorno

Nuove ombre sulla morte di Diego Armando Maradona. Il 18 novembre, una settimana esatta prima del decesso avvenuto il 25, l’ex giocatore sarebbe caduto nella sua casa di Tigre e avrebbe sbattuto la testa. Nessuno l’avrebbe soccorso né portato in ospedale per sottoporlo a una Tac. Una mancanza che avrebbe dell’incredibile, dato che il Pibe de oro era convalescente da un’operazione alla testa. L’indiscrezione è stata diffusa dal quotidiano argentino La Nacion.

Mistero Maradona: “Dieci giorni prima era caduto e aveva sbattuto la testa”

A raccontare l’episodio al quotidiano La Nacion è stato Rodolfo Baqué, avvocato di Gisela Madrid, l’infermiera che si occupava di Maradona.

“Diego è caduto e ha battuto la testa proprio una settimana prima della sua morte, mercoledì 18 novembre — ha detto Baqué —, ma nessuno lo ha portato in ospedale per una Tac”.

L’avvocato ha aggiunto che, cadendo, Maradona avrebbe picchiato il lato destro della testa. L’operazione a cui si era sottoposto qualche settimana prima era invece avvenuta sulla parete sinistra.

“Maradona non era in grado di decidere da sé che cosa fare  – ha sottolineato il legale -, ed è rimasto chiuso nella sua stanza per ben tre giorni“.

Mistero Maradona: l’infermiera licenziata

Gisela Madrid, l’infermiera pagata per assistere Diego Armando Maradona e assistita proprio da Rodolfo Baqué, non avrebbe avuto contatti con Maradona ad eccezione del giorno in cui è arrivata nella casa di Tigre, il venerdì della settimana antecedente la morte.

Poi Maradona l’avrebbe licenziata: nonostante la donna sia rimasta in casa su richiesta dei familiari di Diego, non è mai più intervenuta.

Non gli ha neanche mai potuto prendere la pressione – ha raccontato Baqué -: le uniche cose che faceva era passare gli psicofarmaci all’assistente di Maradona: lei rimaneva sulla porta della stanza del campione a controllare”.

Morte Maradona, medico indagato per omicidio colposo

La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

L’ipotesi sarebbe quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, per Luque si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo.

VirgilioNotizie | 30-11-2020 15:07

L'eredità di Maradona: a quanto ammonta e cosa lascia ai figli Fonte foto: Getty
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