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Manovra: via libera dal Senato. Renzi chiede un cambio di passo

Il Senato ha dato il via libera alla fiducia sulla legge di bilancio con 166 sì e 128 no

Il Senato ha dato il via libera alla fiducia sulla legge di bilancio con 166 sì e 128 no. Da segnalare nella maggioranza il voto contrario di Gianluigi Paragone del Movimento Cinque Stelle, mentre altri quattro senatori M5S (Cataldo Mininno, Lello Ciampolillo, Primo Di Nicola, Mario Michele Giarrusso) non hanno partecipato al voto. Era stato il governo a richiedere il voto di fiducia sulla manovra economica.

Stando a quanto riferito da fonti parlamentari riportate dall’Ansa, la manovra 2020, dopo le modifiche approvate in Senato, potrebbe arrivare a toccare i 32 miliardi. Tuttavia, occorre attendere per una cifra definitiva.

Il senatore Matteo Renzi ha dichiarato: “Il 2020 è l’anno delle scelte: o si fa sul serio o la crescita zero inghiottirà tutti”, quindi Italia Viva “non nega la fiducia, ma chiede al governo un cambio di passo“.

Manovra, le dichiarazioni di Gualtieri

“Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto. Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo”, ha detto all’Ansa il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine del Cdm.

“Dopo il voto finale alla Camera, partirà il lavoro sulle grandi riforme a partire dall’alleggerimento del carico fiscale per i redditi medi e bassi, e sugli investimenti e su una nuova politica industriale sempre più orientata all’innovazione, allo sviluppo e alla sostenibilità”, ha aggiunto Gualtieri.

Nel corso dei lavori al Senato prima del voto non sono però mancate le tensioni tra maggioranza ed opposizione.

Cannabis light fuori dalla manovra: polemica in Senato

Tra tutte è montata la polemica per la norma sulla cannabis light. Matteo Salvini ha dichiarato in Aula: “Ci tengo a ringraziare tecnicamente il Presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze che lavorano in Italia e a nome delle famiglie italiane per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore“.

Due esponenti de M5s hanno chiesto a Maria Elisabetta Alberti Casellati di dimostrare che la scelta sul giudizio di inammissibilità sulla norma non sia stata frutto della “pressione della sua parte politica”, sottolineando la gravità di una “mannaia di natura politica” sull’emendamento.

La presidente ha risposto, secondo quanto riporta l’Ansa, che si è trattato di una “decisione meramente tecnica“, rivendicando il proprio ruolo di garanzia. Aggiungendo: “Se ritenete questa misura importante per la maggioranza fatevi un disegno di legge“.

Il Movimento 5 Stelle aveva firmato con il senatore Matteo Mantero l’emendamento che riscriveva la legge sugli stupefacenti ritoccando all’insù le percentuali di Thc per cui è legale la vendita di canapa.

Il senatore FdI Ignazio La Russa, rivolgendosi in aula ad un collega del M5S nel corso della discussione in Senato, ha esclamato: “Drogato“. Alle parole di La Russa hanno fatto seguito le proteste del gruppo pentastellato. Poco prima era intervenuto il senatore 5S Vincenzo Garruti.

La misura è finita nel mirino delle opposizioni, con Giorgia Meloni che aveva promesso una “battaglia” per cancellare “una follia“. Più moderata la posizione di Forza Italia, che ha sostenuto che la norma sulla cannabis light doveva essere stralciata perché materia estranea alla legge di bilancio.

La Lega si rivolgerà alla Corte Costituzionale per la discussione alla Camera

Una volta approvata la manovra in Senato, alla Camera non rimarrà altro che convalidarla. Una nuova discussione metterebbe infatti a rischio con l’esercizio provvisorio i conti pubblici.

La Lega ha già annunciato, come riporta l’Ansa, di voler ricorrere alla Corte Costituzionale, così come fece lo scorso anno l’opposizione al governo giallo-verde, con l’accusa all’esecutivo di aver esautorato totalmente una Camera dei propri poteri.

VirgilioNotizie | 17-12-2019 06:45

Camera e Senato: i parlamentari più assenti alle votazioni Fonte foto: Ansa
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