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Manovra, dopo Renzi tocca al M5S: duro scontro col premier Conte

In un post pubblicato sul Blog delle Stelle, il M5S si schiera contro alcuni provvedimenti inclusi nella Manovra

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si ritrova tra due fuochi dopo il via libera alla Manovra. Sul fronte “Quota 100“, l’attacco è arrivato dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha definito la misura “ingiusta” e ha annunciato la votazione di un emendamento per cancellarla. Conte ha replicato prontamente: “È un pilastro della Manovra”.

Archiviata momentaneamente la querelle con Matteo Renzi, il Presidente del Consiglio è tornato sotto attacco, stavolta da parte del Movimento 5 Stelle.

In un post pubblicato sul ‘Blog delle Stelle’, si legge: “Di fronte alle proposte contenute in Manovra, dal tetto al contante alla multa sul POS, saremmo anche d’accordo se queste rappresentassero vere misure anti-evasione finalizzate a individuare ulteriori risorse per lo Stato. Qui, però, il punto è che l’inserimento di queste misure non solo non fa recuperare risorse, ma addirittura rischia di porre questo Governo nello stesso atteggiamento di quelli del passato, che pensavano di fare la lotta all’evasione mettendo nel mirino commercianti, professionisti e imprenditori”.

Il tiro si sposta sulle Partite Iva: “Siamo d’accordissimo ad abbassare il cuneo fiscale. Ma che senso ha farlo, dando 40 o 50 euro in più al mese in busta paga ai lavoratori dipendenti, se poi i soldi li andiamo a prendere dalle partite Iva che si spezzano la schiena giorno e notte, senza una garanzia dallo Stato, senza un giorno di malattia assicurato, senza un sistema di welfare che li sorregge? La flat tax per le partite Iva sotto i 65 mila euro l’abbiamo introdotta noi lo scorso anno, perché è una misura che aiuta i giovani professionisti. Colpire due milioni di giovani professionisti per finanziare altri provvedimenti significa alimentare una guerra tra poveri. Noi non ci stiamo”.

Il Movimento 5 Stelle avverte: “Senza il voto del MoVimento 5 Stelle non si va da nessuna parte”.

Poi, il messaggio a Conte: “Il MoVimento 5 Stelle ha fiducia in questo governo e massima fiducia nel presidente Giuseppe Conte. Lo ringraziamo per avere difeso, come avevamo chiesto, quota 100, ma siamo in una Repubblica parlamentare, dove è il Parlamento a decidere. Pertanto, consegnate le opportune rassicurazioni all’Europa, ora riteniamo opportuna la convocazione di un vertice di maggioranza per lavorare alle intese che ancora non ci sono”.

Il capo politico del M5S Luigi Di Maio, nella giornata di giovedì aveva chiesto che il testo della Manovra tornasse lunedì in Consiglio dei Ministri. La risposta di Giuseppe Conte, anche in questo caso, era stata secca: “Il via libera c’è già stato”.

SONDAGGIO – Il Governo Conte Bis durerà fino a fine legislatura?

VIRGILIO NOTIZIE | 18-10-2019 19:15

Taglio parlamentari, festa M5S fuori dal Parlamento: le immagini Fonte foto: Ansa
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