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Manolo Portanova, il calciatore condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale di gruppo

Violenza sessuale di gruppo su una ragazza 21enne: il calciatore Manolo Portanova e lo zio condannati a Siena col rito abbreviato

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Il calciatore del Genoa Manolo Portanova è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una giovane di 21 anni. A pronunciare la sentenza il gup del tribunale di Siena al termine del processo con rito abbreviato.

Violenza sessuale di gruppo, condannato Manolo Portanova

La sentenza è arrivata nella giornata di martedì 6 dicembre. Come riporta Ansa, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Siena Ilaria Cornetti ha accolto tutte le richieste dell’accusa condannando Manolo Portanova, 22 anni, a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo.

Stessa sentenza per Alessio Langella, 24enne zio del calciatore, mentre per il terzo imputato, l’amico Alessandro Cappiello (25 anni), che aveva scelto il rito ordinario, è stato disposto il rinvio a giudizio per lo stesso reato.

Un quarto indagato per lo stupro, minorenne all’epoca dei fatti, sarà giudicato dal Tribunale dei minori di Firenze.

Oltre alla reclusione, il giudice ha inflitto a Portanova anche una provvisionale di 100.000 euro a favore della vittima, una di altri 20.000 euro a favore della madre della ragazza e una di ulteriori 10.000 euro a favore dell’associazione senese “Donna chiama Donna”, costituitasi parte civile nel processo.

Manolo Portanova, il calciatore condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale di gruppo

La vicenda

I fatti risalgono alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 e sarebbero avvenuti in una abitazione nel centro storico di Siena. Stando al racconto della vittima, una studentessa romana 21enne all’epoca dei fatti, sarebbe stato Portanova ad invitare la giovane nell’appartamento.

Qui i due si sarebbero appartati e finché non sarebbero sopraggiunti gli altri tre ragazzi e sarebbe iniziata la violenza di gruppo sulla giovane, che avrebbe cercato anche di difendersi.

Portanova: “Sono innocente”

Manolo Portanova ha assistito di persona alla lettura della sentenza durante l’udienza che si è svolta a porte chiuse al tribunale di Siena. “Sono innocente“,  ha detto il centrocampista del Genoa e della Nazionale under 21 abbandonando l’aula.

Portanova e gli altri indagati hanno sempre negato le violenze, sostenendo che la ragazza fosse consenziente.

L’avvocato Gabriele Bordoni, legale di Portanova, aveva offerto alla studentessa 25 mila euro: un gesto risarcitorio, che come spiegato dalla difesa, non ammetteva assolutamente la violenza ma soltanto “il non aver compreso, perché mal manifestato, la decisione della studentessa di interrompere il rapporto”. Offerta rifiutata dalla ragazza.

Portanova Fonte foto: IPA
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