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M5S, nuove voci su addii e scissioni: la contromossa di Di Maio

Il capo politico deve fare i conti con le tensioni interne al Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle rischia di perdere altri uomini dopo l’addio dei senatori Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro, passati alla Lega, ma Luigi Di Maio ha studiato una contromossa. Secondo quanto si legge sul ‘Corriere della Sera’, i fronti del dissenso si moltiplicano in casa M5S: al Senato sono sotto osservazione Mario Giarrusso, Luigi Di Marzio e Gianni Marilotti, che hanno firmato l’iniziativa per il referendum sulla legge contro il taglio dei parlamentari.

Giarrusso è apertamente in rotta con Di Maio e ha dichiarato di voler leggere le carte prima del voto contro Salvini sull’autorizzazione a procedere per quanto riguarda il caso Gregoretti. Di Marzio sarebbe stato convinto dal ministro D’Incà a non passare (per ora) al Gruppo Misto.

Occhi puntati, poi, su gruppo di senatori, tra cui Emanuele Dessì, che lavorano a un documento che dovrebbe consentire di ottenere il cosiddetto ‘Senato deliberante’, cioè con decisioni che dettino la linea politica anche, eventualmente, in contraddizione con la linea suggerita da Di Maio.

Poi, c’è la questione Gianluigi Paragone, per il quale è stato avviato un procedimento ufficiale dei probiviri.

Situazione simile alla Camera dei Deputati: Nunzio Angiola e Gianluca Rospi non hanno intenzione di votare la Manovra e hanno manifestato apertamente i loro dubbi sul rimanere nel Movimento.

I rumours, poi, parlano di un fantomatico gruppo di venti deputati, che sarebbe pronto a costituirsi in un gruppo Misto per sostenere il governo Conte (e in particolare il premier) da fuori il Movimento 5 Stelle.

A capeggiarli sarebbe Giorgio Trizzino, che però, come riporta il ‘Corriere della Sera’, ha smentito: “Il mio impegno rimane integro e indissolubile. È fuori dalla realtà pensare che io voglia dar vita a gruppi autonomi o spingere altri parlamentari a fare altrettanto”.

Tensione nel M5S: la mossa di Luigi Di Maio

Mentre i senatori sono in uscita, alla Camera dei Deputati, scrive il ‘Corriere della Sera’, la scissione sarebbe rimandata a gennaio.

Intanto, però, Luigi Di Maio ha deciso di incontrare oggi i 18 facilitatori nazionali del Movimento. per cominciare a capire come muoversi su due fronti, il territorio e i gruppi parlamentari.

A gennaio si voterà anche sui facilitatori regionali. Tutti gli iscritti hanno ricevuto una mail che annuncia la prossima elezione. Per il momento si conosce una sola regola: per candidarsi, è necessario essere in regola con i rimborsi spese.

L’appello di Di Maio per il governo Conte Bis

Proprio Luigi Di Maio, nel corso di un colloquio con ‘La Repubblica’, ha dichiarato: “Questo governo deve andare avanti, senza indugi e polemiche. Chi rema contro, rema contro il Paese”.

E ancora: “A gennaio si ripartirà con una nuova agenda e un nuovo cronoprogramma per mettere in chiaro ciò che vogliamo realizzare. I primi passi compiuti in Legge di Bilancio sono stati importanti e significativi, a dimostrazione che quando si lavora da squadra i risultati arrivano”.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-12-2019 08:02

Tensione M5S: chi potrebbe lasciare il Movimento. Tutti i nomi Fonte foto: Ansa
Tensione M5S: chi potrebbe lasciare il Movimento. Tutti i nomi
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