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M5s nel caos, Paragone attacca Di Maio. L'ipotesi su Salvini

Scontro aperto dopo l'espulsione di Paragone e le voci di un avvicinamento a Matteo Salvini

Il senatore Gianluigi Paragone, dopo l’espulsione da parte del leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio, va allo scontro e ha dichiarato: “Io da qui non mi muovo, resto incollato al mio scranno di Palazzo Madama, dovranno buttarmi fuori con la forza”.

In un colloquio con il Corriere della Sera, come riporta Ansa, ha affermato: “Io non sono il distruttore del Movimento. Anzi, vorrei fosse ancora l’ariete contro il sistema. Contesto solo l’eccessiva timidezza”.

Sul suo rapporto con il M5s ha detto: “Non è finito, no. Il Nulla non è il Movimento, sono i probiviri e chi li sta telecomandando”.

Inoltre, Paragone ha parlato anche delle voci che lo davano in avvicinamento a Salvini: “Una cretinata: rivendico orgogliosamente i miei no, alla Tav, ai Benetton, a Bruxelles e all’Euro. Salvini invece candida Mario Draghi a presidente della Repubblica e dice che l’euro è irreversibile”.

Intervistato da Repubblica, inoltre, Paragone ha affermato: “Ho votato secondo il programma per cui sono stato eletto, non c’è scritto da nessuna parte che l’azione di governo debba violarlo”.

“Con una mossa Di Maio ha dato il mio scalpo al gruppo parlamentare“, ha aggiunto, “che è insofferente perché ho un pessimo carattere, e a Conte, che non ha più un rompiscatole molesto”.

Sull’appoggio di Di Battista, infine, ha commentato: “Non voglio trascinare Alessandro dentro una baruffa chiozzotta. Gli ho detto: ‘Chi te l’ha fatto fare?’. Lui si è messo a ridere”. Intanto, continua la crisi del Movimento 5 stelle con le voci di un’uscita imminente di altri esponenti.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-01-2020 10:00

M5S, voci di addii e tensioni: chi potrebbe lasciare il Movimento Fonte foto: Ansa
M5S, voci di addii e tensioni: chi potrebbe lasciare il Movimento
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