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M5S, Paragone: "Mi devono buttare fuori". Poi lancia l'allarme

Il senatore M5S si è sempre schierato contro l'alleanza tra il Movimento e il Partito Democratico

Gianluigi Paragone, tra i più ferrei oppositori al governo M5S-PD tra gli iscritti al Movimento 5 Stelle, ha escluso l’intenzione di voler lasciare il partito in seguito all’accordo “giallorosso”.

Intervistato ai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital, Gianluigi Paragone ha affermato: “Se vogliono mi buttano fuori. Non vedo perché dovrei uscire”.

Poi, ha spiegato le ragioni della sua opposizione all’accordo tra M5S e PD: “Non mi va bene per un discorso di tesi. Io rinfaccio al Pd un predicato neoliberista. In campagna elettorale ho detto che non mi piacciono le liberalizzazioni, le privatizzazioni, le regole dell’Unione Europea. Se fai una campagna elettorale su queste cose, non puoi cambiare idea di punto in bianco, senza un congresso, senza uno spazio dove rimoduli la tua tesi. Se fino a ieri ho criticato Juncker e l’Europa, ora non puoi chiedermi di sostenere il Ministro dell’Economia Gualtieri”.

Gianluigi Paragone ha poi lanciato l’allarme in casa M5S: “Più che la leadership di Di Maio qua è a rischio il Movimento stesso. Nel momento in cui c’è una trasformazione e il movimento non riesce a trovare un’idea di società, il cittadino-elettore se ne va. Io, per ora, rimango. Sono un lupo solitario. Mi interessa soltanto che alcune idee eretiche e controcorrente, che erano il sale del M5S, abbiano ancora la possibilità di trovare spazio politico. Fino ad ora nessuno è venuto a dirmi di stare zitto. Non posso accusare qualcuno di avermi tappato la bocca. Io sto bene nel Movimento. Fintanto che mi danno la possibilità di rimanere, io sono felice”.

VirgilioNotizie | 27-09-2019 11:55

M5S, Paragone: "Mi devono buttare fuori". Poi lancia l'allarme Fonte foto: Ansa
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