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L'eredità di Luis Sepulveda: la top 5 dei suoi migliori aforismi

Le sue opere in Italia hanno superato gli 8 milioni di copie vendute

«Sono uno scrittore perché non so fare altro che raccontare storie. Ma sono anche un essere sociale, un individuo che rispetta sé stesso e intende occupare un piccolo posto nel labirinto della storia. Da questo punto di vista, sono il cronista di tutti coloro che giorno dopo giorno vengono ignorati, privati della storia ufficiale, che è sempre quella dei vincitori». Questa è una delle tante frasi che ci ha lasciato in eredità Luis Sepulveda. Lo scrittore cileno era ricoverato da fine febbraio presso l’ospedale di Oviedo, in Spagna, ma non è riuscito a vincere la sua battaglia contro il coronavirus. Era innamorato dell’Italia e gli italiani erano innamorati di lui: le sue opere infatti hanno superato complessivamente gli otto milioni di copie vendute nel nostro Paese e gli incontri che teneva erano sempre affollati di lettori di ogni età. Il suo ultimo compleanno lo aveva festeggiato proprio in Italia, a Milano, lo scorso ottobre nel corso di un evento organizzato dalla sua casa editrice, Guanda. A marzo sarebbe dovuto tornare per parlare al festival dei piccoli e medi editori «Più libri più liberi», cancellato a causa del coronavirus.

Tra i suoi romanzi più importanti c’è ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’. Questo testo lo consacrò come scrittore per un pubblico di tutte le età e grazie alla regia di Enzo D’Alò, nel 1997 diventò film di animazione. Non solo scrittore. Sepulveda infatti era amato e conosciuto nel mondo anche per il suo impegno politico contro gli effetti lasciati dalle dittature militari in Sud America e contro il razzismo in Europa.

Attraverso le sue opere, Luis Sepulveda non ci ha lasciato in eredità solo racconti ma anche frasi indimenticabili come ad esempio:

  1. «È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile» (La Gabbianella e il gatto)
  2. «Il peggior castigo non è arrendersi senza lottare. Il peggior castigo è arrendersi senza aver potuto lottare» (Storia d’amore senza parole)
  3. «Vola solo chi osa farlo», (La Gabbianella e il gatto)
  4. «I veri amici condividono anche le piccole cose che allietano la vita» (Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico),
  5. «Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla» (Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza).

VirgilioNotizie | 16-04-2020 13:34

sepulveda2 Fonte foto: ANSA
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