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Luigi Di Maio “traditore”, il web si scaglia contro l’ex M5S: i commenti più duri dopo la scissione

Il giorno dopo l’annuncio dell’uscita dal M5S, il web si scaglia contro Luigi Di Maio: migliaia i commenti che lo accusano di essere un traditore

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il ‘day-after’ il terremoto politico nel Movimento 5 Stelle è tutto concentrato sull’uomo del momento, Luigi Di Maio: il Ministro degli Esteri ha annunciato l’uscita dal gruppo di Giuseppe Conte e la nascita di un nuovo partito. La rete, intanto, si sta schierando e sono tantissimi coloro che lo accusano di essere un traditore.

Luigi Di Maio lascia il Movimento 5 Stelle: “Traditore”

Tra gli hashtag in tendenza su Twitter, oltre a #DiMaio, #Giggino e #InsiemePerIlFuturo – nome del nuovo partito fondato dall’ex capo politico del Movimento 5 Stelle – spopola anche quello che lo accusa di aver tradito i pentastellati.

Migliaia i tweet, tra la rabbia e il sarcasmo, che commentano la decisione di Di Maio di staccarsi da Conte dopo la deriva anti-atlantista che l’M5S avrebbe preso e che ostacolerebbe i piani del governo Draghi per il sostegno all’ Ucraina, da mesi in guerra con la Russia.

“Di Maio, cambiare idea è legittimo, ma cambiarle tutte contemporaneamente è da farabutti se non si lascia quantomeno la carica di ‘Onorevole’. Sono schifato” ha scritto un utente, uno dei più pacato. “Andreotti, pur avendo sempre una poltrona al governo, il partito non l’ha mai cambiato” è il commento storico-politico che si legge in un altro tweet.

Nel 2017 Di Maio criticava i cambi di casacca: il post

Sono in molti, inoltre, a ricondividere un vecchio post del gennaio 2017 pubblicato proprio da Di Maio sul suo profilo Facebook: “Se vieni eletto con il Movimento 5 Stelle e scopri di non essere più d’accordo con la sua linea – scriveva – hai tutto il diritto di cambiare forza politica. Ma ti dimetti, torni a casa e ti fai rieleggere”. Un modo, evidente, per tacciarlo di ipocrisia politica.

E ancora: “Traditore un bel niente, Di Maio è sempre stato questo, siete voi i fessi a dargli il voto quando era evidente che dare il potere ad un bibitaro è da pazzi”, “Se vi sentite traditi da uno come Di Maio, il problema siete voi” e “Di Maio ha finalmente svelato la sua vera natura: il democristiano, molto più affine ai Renzi, Letta, Calenda che ai Di Battista”. Proprio dall’ex compagno di Movimento, nelle scorse ore, è arrivato l’attacco più duro.

Beppe Grillo e Di Battista: la reazione alla scissione di Luigi Di Maio

Dopo la conferenza stampa di Di Maio, non sono tardate ad arrivare anche le reazioni dei diretti interessati dalla scelta del Ministro degli Esteri, che separandosi dal M5S e portando con sé circa una sessantina di parlamentari rende la Lega il primo partito di questo ultimo scampolo di legislatura.

Beppe Grillo ha preferito toccarla piano e limitarsi, senza fare nomi, ad allontanare “Chi non crede nelle regole”. Decisamente più feroce è stata la reazione di Alessandro Di Battista, fuori dal M5S dopo la decisione, a febbraio 2021, di sostenere il neo-nascente governo Draghi. “Non mi importa nulla – ha dichiarato – Ho lasciato il Movimento esclusivamente per questioni politiche quando venne presa la decisione scellerata (e suicida) di entrare nel governo dell’assembramento lasciato”.

Pur accettando il fatto che un movimento nato per non governare con nessuno possa evolversi per portare a casa risultati, afferma tuttavia che “Non ha alcun diritto di governare con tutti per portare a casa comode poltrone. Si chiama ignobile tradimento. Non senso di responsabilità”.

 

di-maio Fonte foto: ANSA
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