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Luca Parmitano è a bordo della Stazione Spaziale

A dicembre diventerà il primo comandante italiano della Stazione

È arrivata poco dopo la mezzanotte alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dopo un viaggio di sei ore, la capsula Soyuz MS-13 con a bordo l’italiano Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), l’americano Andrew Morgan della Nasa e il russo Alexander Skvortsov della Roscosmos. Inizia così la missione Beyond, “Oltre”, di cui Parmitano prenderà il comando nella seconda parte, da dicembre. Sarà il primo comandante italiano della  Stazione Spaziale, il terzo europeo.

Partita alle 18:28, ora italiana, dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, la Soyuz si è agganciata al modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale alle 00.49. Dopo circa due ore, necessarie per le operazioni di controllo, gli astronauti sono entrati nella Stazione Spaziale accolti dai colleghi Aleksej Ovčinin, Nick Hague e Christina Koch. Adesso tutti insieme costituiscono l’equipaggio della Expedition 60.

Immediatamente dopo i saluti con i colleghi, è stata la volta del collegamento con famiglia e amici, che avevano seguito le lunghe fasi dell’aggancio e dell’apertura del portello dallo schermo del Centro di controllo di Mosca. Per AstroLuca, sorridente anche se un po’ provato dal viaggio, i saluti della moglie Kathryn e delle figlie Sara e Maia, di 12 e 9 anni, gli auguri del direttore generale dell’Esa Jan Woerner e quelli dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). “È fantastico essere qui”, ha detto a tutti Parmitano.

Luca Parmitano: chi è il primo italiano capo della Stazione Spaziale

Luca Parmitano è un astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana. Il suo sogno sin da piccolo è stato quello dello spazio ma oggi, anniversario dell’allunaggio, punta tutto sulla Luna.

“Non credo in modo particolare nelle coincidenze o nel destino, ma mi affascinano le simmetrie”, afferma in un’intervista a Rainews. “Due anni fa con i colleghi abbiamo pensato di inserire nel simbolo della missione Beyond un riferimento all’allunaggio e adesso il cerchio si chiude in un modo che non sarebbe stato possibile immaginare”.

Nato a Paternò, in provincia di Catania, il colonnello Parmitano ha 42 anni, è sposato ed è padre di due figlie. Il colonnello fa parte del corpo astronauti europeo dal 2009. Prima di entrare a far parte dell’Esa, è stato un pilota da combattimento dell’Aeronautica militare italiana sugli Am-x e un pilota collaudatore al reparto sperimentale volo dell’Arma azzurra, a Pratica di Mare (Roma).

Durante la sua prima missione spaziale, “Volare”, Luca Parmitano fu il primo italiano a fare le cosiddette “passeggiate spaziali” all’esterno della base Spaziale. Nella nuova missione “Beyond” invece, l’astronauta sarà il primo italiano a essere comandante della Stazione Spaziale.

Parmitano ha detto che porterà con sé soltanto pochi oggetti. “Un amico mi ha dato una statua di un giovane scultore: è una statuetta di pietra che rappresenta un bambino appena nato”. “Mi è piaciuta moltissimo l’idea di avere a bordo un piccolissimo bimbo” e “sono convinto che l’arte abbia un suo valore straordinario. Un giorno sarebbe il caso di portare sulla Stazione Spaziale astronauti e poeti”.

Parlando invece del cibo, Parmitano ha deciso di riportare in orbita alcuni piatti tipicidella cucina italiana che avevano riscosso un certo successo tra i suoi colleghi in un missione precedente. “Lasagna, parmigiana e tiramisù ormai sono immancabili: i colleghi me ne avrebbero voluto se non lo avessi fatto”.

AstroLuca nello spazio, i riti per preparasi al lancio

Lui e i suoi compagni di equipaggio, l’americano Andrew Morgan e il russo Alexander Skvortsov hanno rispettato la tradizione, basata sui gesti che Yuri Gagarin fece alla vigilia della missione che il 12 aprile 1961 fece di lui il primo uomo nello spazio. Il rituale inizia qualche giorno prima della partenza, a Mosca, quando gli astronauti che si preparano al lancio vanno a portare quattro garofani rossi sulla tomba di Gagarin.

Una volta giunti a Baikonur, l’appuntamento è nel cosiddetto ‘giardino dei cosmonauti’, dove ogni albero è stato piantato in onore di una missione spaziale. La sera prima del lancio è d’obbligo guardare il film ‘Il sole bianco del deserto’, girato a metà degli anni Sessanta da Anatoly Kuznestov.

Al momento di lasciare l’hotel dei cosmonauti, poi, ogni membro dell’equipaggio lascia la firma sulla porta della stanza in cui ha dormito e, una volta scesi nella hall, vengono benedetti da Pope. L’ultimo dei riti si svolge senza testimoni, mentre gli astronauti fanno una sosta lungo la strada per arrivare alla rampa di lancio: devono fare pipì contro la ruota del pullman. Viene fatto da tutti quelli che hanno mai preso parte a una missione nello spazio.

VirgilioNotizie | 21-07-2019 08:57

Parmitano è arrivato sulla Stazione Spaziale: le foto del lancio Fonte foto: Ansa
Parmitano è arrivato sulla Stazione Spaziale: le foto del lancio
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