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Lockdown a Natale? Miozzo (Cts) spiega: "Raggiunto un accordo"

Agostino Miozzo ha chiarito che è necessario inasprire le misure attualmente in vigore, e ha respinto l'ipotesi di un lockdown a Natale

Cosa accadrà durante le feste natalizie, non è ancora chiaro. Ma su un punto gli esperti del Cts concordano: inasprire le misure attualmente in vigore del Dpcm di dicembre. Intervenendo alla trasmissione “Carta bianca” su Rai 3, Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, ha fatto chiarezza su quanto è emerso dal confronto tra gli esperti: “Oggi è stata una giornata particolarmente complessa, abbiamo avuto discussioni animate fra 26 persone che si incontrano in video e che devono dare delle indicazioni. Ma abbiamo raggiunto un accordo su un’indicazione: è necessario inasprire le misure di controllo della pandemia”.

Miozzo allontana lo spettro del lockdown a Natale. Previste nuove misure

Al momento sembra esclusa l’ipotesi di un lockdown totale, “un’indicazione che nessuno si è sentito di dare”. Tuttavia Miozzo ha espresso la sua preoccupazione per quanto si è osservato in diverse città italiane in zona gialla lo scorso weekend: i numerosi assembramenti hanno portato il governo a riflettere su un’ulteriore stretta in prossimità del Natale.

“Abbiamo già predisposto un piano per le festività natalizie. Forse qualche ritocchino ci sarà“, ha spiegato il premier Giuseppe Conte. “Alla luce dei suggerimenti del Comitato tecnico scientifico – ha aggiunto – qualche misura ulteriore la introdurremo. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare in ogni caso una terza ondata perché sarebbe molto pesante”.

“Stiamo andando incontro ad un periodo particolarmente delicato”, ha osservato Miozzo, riferendosi alla ripresa delle attività a gennaio 2021: in particolare bisogna creare le condizioni affinché la scuola, che dovrebbe riaprire il 7 gennaio, resti aperta poiché “non possiamo immaginare di tenere i ragazzi a casa per i prossimi sei mesi”.

Miozzo: “Attenzione agli spostamenti, dobbiamo restringere molto”

“Questa maledetta curva in qualche modo si è fermata e sta discretamente scendendo, gli indicatori sono paradossalmente favorevoli e positivi nonostante il numero dei morti“, ha osservato Miozzo. Gli spostamenti potrebbero invece favorire una nuova impennata della curva, per cui bisogna “essere attenti agli spostamenti. Dobbiamo restringere molto”.

Quanto all’impatto della campagna di vaccinazione che dovrebbe partire a gennaio, Miozzo si è detto ottimista pur riconoscendo che “non sappiamo quale sarà la reazione dei primi vaccinati, lo sapremo tra sei mesi”.

VirgilioNotizie | 15-12-2020 22:22

Il Covid non uccide ovunque allo stesso modo: la mappa in Italia Fonte foto: ANSA
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