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Donna trovata morta dopo il rave party, l'appello della Lega

Il cadavere rinvenuto a Livorno appartiene a una ragazza di 30 anni nata a Roma ma residente a Vecchiano

Il cadavere rinvenuto nella mattinata di oggi, lunedì 4 novembre, nell’area ex Trw a Livorno dove nella serata di domenica si era concluso un rave party non autorizzato appartiene a una ragazza di 30 anni nata a Roma ma residente a Vecchiano, in provincia di Pisa. Lo riporta ‘Ansa’.

Sul luogo del ritrovamento del cadavere è intervenuto il magistrato assieme alla Squadra Mobile che ha avviato le indagini sul caso. Gli investigatori starebbero ascoltando testimoni anche per stabilire se la donna sia morta nello stesso punto in cui è stato trovato il corpo. Sulla salma sarà inoltre effettuata l’autopsia per individuare le cause del decesso e stabilire con precisione l’ora della morte.

L’area dove è stata ritrovata la salma è stata isolata per consentire alla Polizia Scientifica di effettuare i rilievi di rito. Come spiegato dalla Questura di Livorno e riportato da ‘Ansa’, il rave non autorizzato si è tenuto all’interno dei capannoni della ex Trw, fabbrica che produceva sterzi per auto, da venerdì fino a domenica sera alle 22.

Al momento della chiusura del rave party, nessuna richiesta o segnalazione di intervento è pervenuta alle autorità.

Durante il deflusso di centinaia di persone, la Polizia, dopo i servizi di prevenzione operati nella zona da Carabinieri e da Guardia di Finanza, ha denunciato cinque persone per invasione di terreni ed edifici e per l’apertura di area di intrattenimento pubblico senza osservare le prescrizioni a tutela dell’incolumità delle persone.

Inoltre, sono stati sequestrati anche due furgoni con materiale pesante di vario tipo e apparecchi per il suono.

La vittima è la figlia di un poliziotto

Moira Piermarini, la trentenne trovata morta, come riporta Ansa, era figlia di un poliziotto in pensione da qualche anno e a lungo in servizio presso la questura di Pisa.

La donna aveva vissuto a lungo a Vecchiano (Pisa), prima di trasferirsi a Pisa, dove risulta residente in una casa insieme alla nonna materna e alla madre.

Secondo gli abitanti di Vecchiano, come riporta Ansa,”la famiglia faceva una vita piuttosto riservata”. Esprimendo cordoglio alla famiglia, il sindaco Massimiliano Angori ha dichiarato: “Aveva vissuto a Vecchiano, dal 1995 al 2015, insieme ai suoi familiari, e ancora oggi ci sono legami stretti (…). Siamo in contatto con le istituzioni livornesi per comprendere meglio quanto accaduto”

30enne morta dopo rave, l’appello della Lega

Roberto Biasci, consigliere regionale della Lega, ha commentato la vicenda. Secondo quanto riporta l’Ansa, ha dichiarato: “Ancora una volta purtroppo lo sballo incontrollato comporta la morte di una giovane donna. È ora di finirla con questa sorta di buonismo nei confronti di centinaia di giovani che, com’è successo nell’ex fabbrica Trw di Livorno, si ritrovano per giorni e notti con il solo scopo di trovare un effimero momento di gioia collettiva”.

“In questi casi – ha aggiunto Biasci – non basta vietare l’evento (divieto inutile poiché il tutto si svolge ugualmente) ma bisogna avere il coraggio di sgomberare immediatamente ed inibire l’area”.

Biasci ha concluso: “Le istituzioni non devono girarsi dall’altra parte, ma essere pienamente consapevoli che non intervenire può significare mettere a repentaglio, com’è tragicamente successo, l’incolumità dei partecipanti. Non è più accettabile che, solo a fatti avvenuti, si gridi allo scandalo o si esprima dolore perché qualcuno ci ha rimesso la vita”.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-11-2019 20:42

Livorno, trovato un cadavere nell'area di un rave party Fonte foto: 123rf
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