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Covid: Libero sta bene, cane lasciato morire di fame nel lockdown

La sua storia sta appassionando la rete. Lui è stato ribattezzato Libero. Un cane che in pieno lockdown, all’inizio della pandemia è stato abbandonato dal suo padrone e dalla sua famiglia (o presunti tali) in un cortile e lì completamente dimenticato, lasciato morire di fame e di stenti. E’ successo a Campli, in provincia di Teramo.

Non si sa nemmeno come la voglia di vivere di Libero sia stata più forte delle avversità e della condizione di isolamento a cui è stato costretto. Nessuno si è accorto di lui per quasi due mesi. Poi, un giorno, con l’allentamento del lockdown, un ragazzo si è accorto del cagnolino, in evidente stato di abbandono, denutrimento e disidratazione, e l’ha segnalata ai volontari dell’Oipa di Teramo. Non era nemmeno microchippato. Impossibile risalire agli autori di questa barbarie.

Libero, così l’hanno chiamato una volta liberato dalla sua prigionia solitaria, è stato rifocillato, curato e rimesso in forze. Il cane era denutrito, pelle e ossa e senza microchip. Impossibile dunque risalire ai suoi crudeli proprietari. Il veterinario, come ha informato in questi giorni l’Oipa di Teramo sulla sua pagina Facebook, ha dovuto curare di tutto al povero Libero: una cheratocongiuntivite che lo aveva reso parzialmente cieco, la rogna, una forte anemia che stanno curando con vitamine e quant’altro possa venire a un cane.

Ma Libero è un cane forte e ne sta uscendo alla grande. Ora che il Governo ha sbloccato le adozioni di cani e gatti, Libero cerca una casa, una famiglia, un po’ di amore che per tutto questo gli è stato negato.

VirgilioNotizie | 17-05-2020 13:40

95140938_3457651300913738_5890689019607515136_o Fonte foto: Facebook
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