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La nuora di Pierina Paganelli Michela Bianchi sull'omicidio: "Non credo nel destino, ma perché proprio io?"

Manuela Bianchi racconta il suo rapporto con Pierina Paganelli prima dell'omicidio: "Non ci sono mai state liti, lei aveva una posizione molto ferma"

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“Non credo nel destino, ma mi chiedo perché proprio io”, questa la domanda che tormenta Michela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, a quasi due mesi dall’omicidio della suocera a Rimini. Fu proprio lei, in quella maledetta mattina del 4 ottobre, a rinvenire il cadavere della 78enne nello spazio che separa l’autorimessa della palazzina di via del Ciclamino 31 dal vano degli ascensori.

Ascoltata dalle telecamere di ‘Quarto Grado’, con un servizio andato in onda nel corso della puntata di venerdì 1° dicembre, Manuela Bianchi ha subito chiarito che tra lei e la suocera “non ci sono mai state liti“, ma che la 78enne avrebbe preso “una posizione molto ferma” una volta che sarebbero cambiate le cose, ovvero “quando mi sono allontanata da casa”.

Manuela Bianchi ritorna quindi a quella volta in cui sentì di Pierina Paganelli che parlava di lei e del suo rapporto con Giuliano Saponi al telefono: “Il dolore era profondo dopo che aveva cambiato opinione su me e mio fratello, ma non avevo le forze per affrontarla”.

Quindi, la disperazione: “Non sono riuscita a far pace con lei”, e infine: “Non credo nel destino, ma mi chiedo perché proprio io”, si interroga Manuela Bianchi per capire perché l’universo abbia scelto lei per il ritrovamento del cadavere della nuora.

omicidio-pierina-paganelli-manuela-bianchi Fonte foto: Mediaset

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