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La legge sull’oblio oncologico è entrata ufficialmente in vigore: cos'è e cosa cambia a partire dal 2 gennaio

La legge sull'oblio oncologico, approvata con voto unanime, è entrata in vigore. Cosa cambia dal 2 gennaio e quali sono le prossime tappe

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Il 2 gennaio 2024 è entrata in vigore ufficialmente la legge per l’oblio oncologico. Il ddl, approvato con voto unanime dal Senato a inizio dicembre, prevede che entro 60 giorni il ministero della Salute definisca le modalità di certificazione dei requisiti senza oneri per l’assistito. Successivamente, entro tre mesi, saranno identificate le patologie oncologiche per le quali si applicheranno i termini della legge.

L’oblio oncologico entra in vigore

Dopo un mese dall’approvazione all’unanimità dal Senato della legge sull’oblio oncologico, il 2 gennaio 2024 è entrata ufficialmente in vigore. Spetta ora al ministero della Salute provvedere a definire le modalità di certificazione di requisiti per l’oblio.

Sarà il Garante per la protezione dati personali a dover vigilare sull’applicazione della normativa. Secondo una prima stima, saranno tutelati i diritti di circa 1 milioni di persone.

Cos’è l’oblio oncologico

Il diritto all’oblio oncologico, come definito dal testo della proposta di legge approvata, è il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni, né essere oggetto di indagine sulla propria pregressa condizione patologica.

La necessità di avere una legge sull’oblio oncologico nasce dall’esercizio di condizioni di uguaglianza di tutta la popolazione. Per un ex paziente oncologico infatti, prima della legge, potevano sussistere ostacoli all’accesso ai servizi finanziari, bancari e assicurativi, ma anche per le procedure di adozione e affidamento di minori.

Cosa cambia dal 2 gennaio

A partire dal 2 gennaio la legge è entrata in vigore. Da questo momento il ministero della Salute avrà 60 giorni di tempo per definire le modalità di certificazione dei requisiti senza oneri per l’assistito. Dopodiché, entro ulteriori tre mesi, dovranno essere identificate le patologie oncologiche per le quali si applicheranno gli estremi della legge.

Questo vuol dire che non potranno più essere richiesti dettagli sullo stato di salute di ex pazienti oncologici. La legge si applica ai soggetti che sono guariti senza episodi di recidiva da più di 10 anni, o cinque anni per patologie in sorte prima del 21esimo anno di età.

Oblio-oncologico Fonte foto: 123rf
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