,,

“La foresta non è un discount”: l’appello per l’Amazzonia

Alla vigilia della giornata dedicata all’Amazzonia, devastata dai roghi nelle ultime settimane, Greenpeace si rivolge a governi e multinazionali.

Le immagini della devastazione della foresta amazzonica sono davanti ai nostri occhi e a invocare interventi urgenti è ora Greenpeace che, alla vigilia della Giornata globale di adozione per l’Amazzonia si è rivolta direttamente alle istituzioni.

“Siamo in uno stato di emergenza: non possiamo difendere il clima del Pianeta se non difendiamo le foreste. – ha dichiarato Martina Borghi della campagna foreste – Ma in Brasile l’Amazzonia continua a bruciare per fare spazio ai pascoli di bestiame e in tutto il Sud America le foreste vengono distrutte per produrre quantità insostenibili di carne e colture destinate a diventare mangimi.”

I numeri si mantengono drammatici, con 385 incendi in ventiquattr’ore per quasi 94mila roghi solo in Brasile nell’ultimo anno (aumento del 196% rispetto al 2018). Da qui la richiesta di dall’Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB) della quale Greenpeace si fa portavoce.

L’invito è di mobilitarsi per far sentire la propria voce davanti sia alle ambasciate e ai consolati brasiliani nel mondo, ma anche nelle sedi di società e multinazionali che operano per la distruzione della foresta.

“Chiediamo all’UE una riforma della Politica Agricola Europea (PAC) con misure efficaci per ridurre la produzione di carne, tagliando i sussidi pubblici alla produzione industriale di carne e utilizzandoli invece per una vera transizione verso metodi di produzione ecologica” ha specificato Borghi.

Concludendo così l’appello: “Chiediamo una normativa in grado di garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non siano collegati alla deforestazione, al degrado delle foreste o alle violazioni dei diritti umani, e di assicurare che il settore finanziario non sostenga questa devastazione.”

VIRGILIO NOTIZIE | 05-09-2019 11:14

Amazzonia Fonte foto: Greenpeace
,,,,,,,