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La famiglia vuole solo sangue no vax: la decisione del Tribunale sul bimbo che deve essere operato al cuore

La famiglia di un bimbo in attesa di un trapianto al cuore all'ospedale Sant'Orsola di Bologna chiede per lui solo sangue no vax

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

È arrivata la decisione del tribunale sul caso del bambino modenese in attesa di un delicato intervento chirurgico al cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, la cui famiglia rifiutava trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19. Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale bolognese contro l’obiezione presentata dai genitori.

Il caso del bimbo modenese al Sant’Orsola di Bologna

Tutto sarebbe nato qualche settimana, fa quando la famiglia avrebbe fatto sapere ai medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna che, per il loro bambino di tre anni affetto da una cardiopatia, non sarebbe stato accettato in nessun caso sangue proveniente da donatori vaccinati contro il Covid-19.

La famiglia, che sarebbe no vax, avrebbe infatti preteso che il sangue per la trasfusione venga prelevato solo da persone che non si siano sottoposte alla profilassi contro il coronavirus.

Il Sant’Orsola, in accordo col centro trasfusionale, si è opposto dal momento che le donazioni di sangue devono seguire protocolli di legge molto rigidi e molto precisi, allo scopo di assicurare la massima sicurezza.

L’ospedale si è quindi rivolto al tribunale di Modena chiedendo di poter procedere con l’operazione, ritenuta “non rinviabile” per l’estrema criticità delle condizioni di salute del bambino.

La famiglia vuole solo sangue no vax: la decisione del Tribunale sul bimbo che deve essere operato al cuore
 L’ospedale Sant’Orsola di Bologna

Famiglia vuole solo sangue no vax: la decisione del giudice

La decisione del Tribunale è arrivata nella giornata di martedì 8 febbraio. Il giudice tutelare di Modena ha accolto il ricorso dell’ospedale Sant’Orsola, dando ragione ai sanitari. Lo ha confermato all’Ansa l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori del piccolo.

Il giudice avrebbe quindi ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue per la trasfusione fornito dall’ospedale, qualunque sia la sua provenienza, rendendo così superabile l’obiezione dei genitori.

Solo sangue no vax: “richiesta priva di fondamento scientifico”

L’avvocato Bertaglia ha spiegato che i suoi assistiti non hanno “mai negato il consenso all’intervento e lo hanno ribadito al giudice tutelare” durante l’udienza. Hanno solo chiesto “per motivi di carattere religioso” che il sangue per la trasfusione venisse da soggetti non vaccinati. Ora l’avvocato valuterà se impugnare la decisione del giudice.

Dall’ospedale di Bologna si rimarca però che la richiesta dei genitori è “assurda e priva di alcun fondamento scientifico“, come ha dichiarato dice Vincenzo De Angelis, direttore del Centro nazionale sangue.

“La scelta del sangue – ha spiegato De Angelis – è legata a precisi criteri di compatibilità e non a capricci. Usare quello di persone non vaccinate non ha alcun fondamento scientifico perché con la trasfusione non si ‘trasmette’ il vaccino”.

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