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La Camera vota contro la ratifica del Mes con FdI e Lega: l'accusa di Giuseppe Conte a Giorgia Meloni

La Camera boccia la ratifica del Mes ma la maggioranza di governo si spacca: FdI e Lega votano contro, Forza Italia si astiene

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Dopo mille rinvii la Camera ha bocciato la ratifica della riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, la maggioranza si è spaccata durante il voto: Fratelli d’Italia e Lega hanno votato contro, Forza Italia e Noi Moderati si sono astenuti. E il leader del M5S Giuseppe Conte va all’attacco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Ha mentito al Parlamento”.

La Camera vota contro la ratifica del Mes

Nella giornata di giovedì 21 dicembre la Camera dei deputati ha bocciato il disegno di legge dell’opposizione sulla ratifica della riforma del Meccanismo europeo di stabilità, più noto con l’acronimo Mes.

Il disegno di legge è stato bocciato con 72 sì, 184 no, 44 astenuti. Il voto sul Mes ha mostrato per la prima volta una netta divisione tra i partiti che compongono la maggioranza di governo: Fratelli d’Italia e Lega hanno votato contro, Forza Italia e Noi Moderati si sono astenuti.

Per quanto riguarda le opposizioni, Partito Democratico, Italia Viva e Azione hanno votato a favore, Alleanza Verdi-Sinistra si è astenuta e il Movimento Cinque Stelle contro.

L’accusa di Giuseppe Conte a Giorgia Meloni

Annunciando il no dei cinquestelle sulla ratifica del Mes durante le dichiarazioni di voto in Aula, il presidente del M5S Giuseppe Conte ha lanciato un duro attacco alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Meloni ha detto che avevamo fatto passare il Mes col favore delle tenebre. Ha mentito al Parlamento. Solo oggi decidete su Mes e ve ne assumete le responsabilità. Noi lo abbiamo rifiutato quando tutti volevano costringere l’Italia”, ha dichiarato Conte.

La Camera vota contro la ratifica del Mes con FdI e Lega: l'accusa di Giuseppe Conte a Giorgia MeloniFonte foto: ANSA
 Giuseppe Conte durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla ratifica del Mes

Poi l’affondo sul patto di stabilità: “Diteci con tutte le vostre costruzioni cosa avete ottenuto. Dovevate dire che la pacchia era finita e siete tornati con un patto di instabilità e decrescita” che “sarà un disastro, torneremo peggio dell’Austherity, lacrime e sangue, tagli al sociale grazie al vostro patriottismo”.

“Pensate che gli italiani sono stupidi? Siete dissociati, nelle vostre feste di Atreju siete dei leoni, perché in Europa fate i docili agnellini?”.

Che cosa è il Mes

Il Meccanismo Europeo di Stabilità è un’istituzione comunitaria che esiste da oltre dieci anni e che serve per aiutare i paesi dell’Eurozona in caso di una grave crisi economica.

Con il Mes i Paesi dell’Eurozona mettono del denaro in comune da utilizzare in caso di necessità. I Paesi che ne fanno parte e contribuiscono a finanziare il Mes possono chiedere il suo aiuto, che però è soggetto ad alcune condizioni.

Per ottenere i fondi bisogna accettare un piano di riforme la cui applicazione viene controllata dalla cosiddetta “Troika”: Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. Finora hanno utilizzato il Mes Grecia, Cipro, Portogallo e Irlanda durante la crisi finanziaria del 2011.

Cosa prevede la riforma

Il voto del Parlamento serviva per ratificare la riforma del Mes, approvata tempo fa da tutti i 20 paesi che ne fanno parte, Italia compresa. La riforma va a modificare diversi aspetti del Mes, introducendo tra le varie cose un meccanismo di aiuti in caso di diffuse crisi bancarie.

Si tratta sostanzialmente più di questioni tecniche che politiche, tanto che tutti i 20 paesi che fanno parte del Mes, ad eccezione dell’Italia, hanno già concluso da tempo la procedura di ratifica della riforma.

Prima i rinvii e ora il no del Parlamento italiano bloccano per tutti i 20 paesi l’entrata in vigore della riforma. Con tutta probabilità il nuovo voto sulla ratifica del Mes sarà rinviato a dopo le elezioni europee che si terranno a giugno del 2024.

mes-ratifica-fdi-lega-conte-meloni Fonte foto: ANSA

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