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Intossicazione di massa da monossido di carbonio in una chiesa di Cortona: 4 bambini in camera iperbarica

Nella chiesa di Pergo, frazione di Cortona (Arezzo), 40 persone sono state colpite da un'intossicazione da monossido di carbonio

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Durante il giorno dell’Epifania, nella chiesa di Pergo, frazione del comune di Cortona (Arezzo), si è verificata un’intossicazione da monossido di carbonio. 4 bambini sono stati trasferiti all’ospedale di Careggi nella notte e sono trattati con la camera iperbarica. Ricoverato anche un adulto.

Cortona, intossicazione da monossido di carbonio: oltre 40 persone colpite

Secondo quanto rivelato da La Repubblica, nessuno di coloro che si trova ricoverato è in pericolo di vita. L’intossicazione è avvenuta durante una recita a cui assistevano un centinaio di cittadini.

In totale sono state oltre una quarantina le persone che hanno manifestato, in forma lieve, sintomi da intossicazione da monossido di carbonio. A causarla, probabilmente, un difetto nell’impianto di riscaldamento.

Nella chiesa di Pergo, frazione di Cortona (Arezzo), 40 persone sono state colpite da un'intossicazione da monossido di carbonioFonte foto: ANSA

Malori e svenimenti

Diverse le persone – oltre ai 4 bambini ricoverati e all’adulto sopracitato – che hanno accusato malori e svenimenti e che sono state portate all’ospedale San Donato di Arezzo e a quello della Fratta di Cortona. Anche all’ospedale Misericordia di Grosseto i pazienti sono già stati tutti dimessi.

“Un’emergenza gestita molto bene – ha osservato la responsabile della rianimazione dell’ospedale San Donato di Arezzo Raffaella Pavani nel corso di un incontro con la stampa – per fortuna non ci sono state vittime ma si è sfiorata la tragedia”.

L’appello agli inquirenti del sindaco di Cortona

Sui fatti si è espresso il sindaco di Cortona, Luciano Meoni. Il primo cittadino ha rivolto un messaggio di vicinanza alle famiglie colpite dall’intossicazione e si è appellato agli inquirenti “affinché vengano chiariti gli interventi effettuati dopo il precedente caso del dicembre 2022”.

“Il pensiero va innanzitutto ai più piccoli che si trovano ricoverati, auspicando che presto possano tornare a casa – ha dichiarato il sindaco -; è davvero spiacevole che un momento che doveva essere di festa, si sia trasformato in una situazione così angosciante. Ringrazio i soccorritori e tutto il personale sanitario, le forze dell’ordine e di protezione civile per l’efficienza dimostrata”.

E ancora: “Sabato pomeriggio, appena sono stato informato dell’accaduto, mi sono recato sul posto insieme alla Polizia municipale. Ringrazio i Vigili del Fuoco che ora hanno il compito di stabilire le esatte cause dell’accaduto. Di certo non è tollerabile che episodi del genere si verifichino a poco più di un anno da una vicenda simile. Chiedo che venga fatta piena luce e che si prendano tutte le misure del caso per il bene della comunità locale”.

Meoni, subito dopo quel che avvenne a Pergo nel dicembre del 2022, sottolineò quanto fosse importante la manutenzione e il corretto utilizzo degli impianti di riscaldamento.

“Dalle dichiarazioni di queste ultime ore si apprende che dopo quell’episodio sono stati fatti degli interventi e che il nuovo sistema sia stato anche certificato – ha spiegato sempre il primo cittadino – Chiedo allora che i suddetti tecnici forniscano tutte le spiegazioni del caso, chiedo inoltre che i luoghi vengano protetti e che lo stato degli impianti venga analizzato nel più breve tempo possibile, al fine di comprendere le esatte cause del malfunzionamento“.

“È stata colpita una comunità intera e l’Amministrazione comunale, di concerto con gli inquirenti, è pronta a fare tutti i passi necessari per tutelare le persone e le famiglie, in ogni sede”, ha concluso Meoni.

Nel frattempo la procura di Arezzo ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, ipotizzando il reato di disastro colposo.

ambulanza-intossicazione-di-massa-da-monossido-di-carbonio-in-una-chiesa-di-cortona Fonte foto: ANSA
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