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Incinta dopo uno stupro: giudice nega l'aborto a una bambina di 10 anni

Incinta dopo uno stupro, chiede di interrompere la gravidanza. Il giudice: "Resisti ancora un po', devo proteggere il feto". La vittima ha 10 anni

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Era rimasta incinta a seguito di una violenza sessuale, e nonostante il trauma e il contesto in cui ha scoperto la gravidanza il giudice le ha negato l’aborto.

Incinta dopo uno stupro

Nel bel mezzo delle proteste contro la sentenza USA sull’aborto non più riconosciuto come libertà personale, il tema dell’interruzione di gravidanza continua a dividere l’opinione pubblica.

Anche in Brasile, dove una bambina di 10 anni si è ritrovata incinta a seguito di uno stupro. Il tragico evento si è consumato a Santa Catarina, e la famiglia si è presentata in ospedale per chiedere ai sanitari di aiutare la figlia ad interrompere la gravidanza ormai alla 22esima settimana.

C’è da dire che in Brasile l’aborto è vietato, ad esclusione della presenza di una violenza sessuale, del rischio di salute per la madre e nei casi di anancefalia. Nel caso della bambina vittima di stupro, quindi, la legge non avrebbe ostacolato la sua scelta di abortire.

La sentenza del giudice

Dopo la presa di posizione del personale dell’ospedale, la famiglia si è dunque rivolta alla legge.

Come riporta ‘The Intercept Brasil’, la giudice dello Stato di Santa Catarina Joana Ribeiro Zimmer ha negato l’aborto alla bambina, addirittura esortandola: “Resisti un po'”, per dissuaderla dall’interrompere la gravidanza e attendere la venuta al mondo del feto per poi decidere sull’adozione.

“Devo proteggere il feto”, avrebbe detto la Ribeiro Zimmer secondo una registrazione dell’udienza tenutati il 9 maggio.

Il lieto fine

Il caso ha attirato l’attenzione delle associazioni pro-aborto, che hanno aiutato la famiglia della piccola a far valere il suo diritto nonostante fossero già trascorse le 20 settimane di gravidanza.

‘The Washington Post’ ha confermato che la bambina è riuscita a interrompere la gravidanza alla 29esima settimana. Lo ha fatto grazie ad un appello rivolto all’ospedale Polydoro Ernani de São Thiago.

La notizia trova conferma presso i pubblici ministeri federali dello Stato di Santa Caterina.

Il dissenso di Bolsonaro

Sulla vicenda si espresso anche il presidente Jair Bolsonaro su Twitter: “Noi non siamo in alcun modo conniventi con un crimine barbaro come lo stupro né siamo interessati alla sofferenza di un bambino di 11 anni, ma non vogliamo che si disprezzi una delle vittime di questa storia che è un bambino di 7 mesi”.

Ancora: “Se c’è la possibilità di preservare due vite innocenti, perché non difenderle? La felicità dell’uno dipende dalla morte dell’altro. Perché chi difende entrambe le vite è peggio di chi ne difende una sola?”.

aborto Fonte foto: 123RF
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