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Inchiesta Fondazione Open, il nuovo sfogo di Matteo Renzi

Il fondatore di Italia Viva ha pubblicato un nuovo post su Facebook sulla vicenda Open

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è tornato a parlare delle recenti perquisizioni avviate dalla Guardia di Finanza in diverse città d’Italia nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open, costituita per sostenere le iniziative politiche dell’ex Presidente del Consiglio. Matteo Renzi, sulla sua pagina ‘Facebook’, ha scritto: “Buongiorno a tutti. E anche oggi tante paginate su di noi, tra fango e pizzini. Ma noi sorridiamo e non molliamo di un centimetro“.

E poi: “Sulle vicende di Open ripeto i tre concetti: 1. Sulle indagini dei magistrati, noi aspettiamo i processi. Perché siamo garantisti. Dispiace che si facciano perquisizioni all’alba a chi non c’entra niente, nemmeno indagato. Ma si vada a processo e vedremo come finirà“.

Questo il secondo punto: “Sulla decisione che Open sia un partito politico e non una fondazione invece siamo in presenza di una cosa ENORME. Se fondare un partito è decisione della magistratura e non della politica siamo in presenza di un vulnus per la democrazia. In molti addetti ai lavori fanno finta di niente ma questo cambia – per sempre – il modo di concepire la politica. Io continuerò a dirlo in ogni sede”.

Il terzo punto di Renzi: “Ho criticato l’invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido! Tuttavia non ho segreti. La mia casa, le mie auto, la mia vespa: tutto è perfettamente regolare. Quando ho avuto un prestito, l’ho fatto con una scrittura privata e l’ho onorato restituendolo in cinque mesi. Guadagno molto bene, non ho niente da nascondere. Ma non vi sembra curioso che uno possa ricevere ‘avvertimenti’ di questo genere?”

Matteo Renzi ha poi annunciato: “Detto questo io credo nella giustizia italiana e anche oggi presenterò due denunce penali e due azioni civili. Lo farò volutamente a Firenze e sono certo che i magistrati di questa città saranno solerti nel difendere il mio diritto alla giustizia”.

Il messaggio del leader di Italia Viva si chiude così: “Torniamo a lavorare sullo sblocca cantieri. Le polemiche passano ma i problemi dell’Italia restano. E noi vogliamo risolverli, insieme!”.

A ‘Radio Capital’, Matteo Renzi ha poi dichiarato: “Noi aspettiamo i processi perché siamo garantisti. Dispiace però che si facciano perquisizioni all’alba a chi non c’entra niente, e che non è nemmeno indagato. Io non ho niente da nascondere, ma faccio notare che c’è qualcosa che non torna. Non credo che ci sia un tentativo di sabotaggio in corso”, ma il processo “non va fatto sui social”.

Open, la risposta dell’Anm a Matteo Renzi

Prima delle dichiarazioni odierne di Matteo Renzi, l’Associazione Nazionale Magistrati aveva fatto sapere attraverso una nota pubblicata da ‘Ansa’ che “respinge con fermezza l’ennesimo attacco all’autonomia e indipendenza della magistratura e esprime piena solidarietà ai magistrati fiorentini”.

Senza mai far riferimento diretto a Matteo Renzi, l’Anm aveva poi definito “gravissime le dichiarazioni di un esponente delle istituzioni che, per reagire ad un’iniziativa giudiziaria, attacca personalmente i magistrati titolari dell’indagine, esprimendo indignazione”.

“Se il tentativo è quello di intimidire i magistrati, è e resterà vano”, ha avvisato la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati.

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VIRGILIO NOTIZIE | 28-11-2019 08:57

Inchiesta Fondazione Open, il nuovo sfogo di Matteo Renzi Fonte foto: Ansa
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