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Inchiesta Fondazione Open, indagati Bianchi e Carrai

Perquisizioni in varie città d'Italia: Firenze, Milano, Modena, Torino, Bari, Alessandria, Pistoia, Roma, Napoli, Palermo

La Guardia di Finanza ha avviato delle perquisizioni a Firenze e in altre città italiane nell’ambito degli sviluppi delle indagini relative all’inchiesta della procura fiorentina sulla Fondazione Open, che era stata costituita per sostenere le iniziative politiche dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Oltre 20 perquisizione hanno avuto luogo in diverse città, come Firenze, Milano, Modena, Torino, Bari, Alessandria, Pistoia, Roma, Napoli, Palermo.

La Procura di Firenze ha ipotizzato che la fondazione Open avrebbe agito come articolazione di partito politico. È quanto ha appreso Ansa da fonti vicine agli inquirenti.

L’inchiesta si starebbe concentrando sulle primarie del 2012, sul Comitato ‘Matteo Renzi segretario’ e su ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari. Open aveva sostenuto, tra l’altro, la Leopolda di Matteo Renzi.

Gli inquirenti, secondo quanto riporta l’Ansa, avrebbero individuato legami, ritenuti anomali, tra le prestazione professionali dell’avvocato fiorentino Alberto Bianchi, ex presidente della Fondazione, e dai suoi collaboratori, e i finanziamenti percepiti dalla Open.

Bianchi sarebbe indagato per finanziamento illecito ai partiti, riciclaggio e traffico di influenze. Oltre a lui risulta indagato anche l’imprenditore Marco Carrai, amico personale di Matteo Renzi e già membro del Cda della Fondazione Open.

La Guardia di Finanza ha perquisito l’ufficio di Carrai a cui è stato notificato anche l’avviso di garanzia. Secondo quanto emerge, l’imprenditore sarebbe stato il riferimento dentro la fondazione di parte dei finanziatori su cui si è diretta l’attenzione della procura di Firenze.

Le dichiarazioni di Alberto Bianchi, indagato nell’inchiesta Open

“Rinnovo la mia piena collaborazione con la magistratura affinché sia fatta chiarezza prima possibile sull’indagine che mi riguarda. Sin da subito mi sono messo a disposizione fornendo qualsiasi atto mi fosse richiesto”, ha affermato lo stesso Alberto Bianchi in un comunicato diffuso dall’Ansa.

“Del resto tutte le entrate e le uscite della Fondazione Open sono tracciabili”, ha spiegato, “perché avvenute con bonifico, carte di credito. È stato fatto tutto alla luce del sole. Messo nero su bianco”.

“Si sta facendo una polemica strumentale che potrebbe toccare qualsiasi politico e qualsiasi amministratore”, ha concluso Alberto Bianchi.

Lo scorso settembre lo studio del legale, indagato per traffico di influenze illecite, venne perquisito. Tra i documenti che gli furono sequestrati, riporta l’Ansa, ci sarebbero i bilanci della Open e la lista dei finanziatori della fondazione.

VirgilioNotizie | 27-11-2019 06:40

biacnhi-carrai Fonte foto: Ansa
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