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Incendio all'impianto di Malagrotta a Roma, Gualtieri firma ordinanza: i divieti per tutelare salute pubblica

Incendio domato e preoccupazioni a Malagrotta, col sindaco di Roma Gualtieri che ha emanato un'ordinanza per le prossime 48 ore

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È stato domato l’incendio esploso nel pomeriggio della vigilia di Natale nell’impianto di trattamento dei rifiuti nell’ex megadiscarica di Malagrotta, a Roma. Nonostante il lavoro dei vigili del fuoco, che per tutta la notte hanno operato per spegnere gli ultimi focolai, le fiamme sono state neutralizzate soltanto nella mattina di Natale e l’aria nella zona è carica di inquinanti. Per questo motivo il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri ha emanato un’ordinanza per tutelare la salute pubblica.

Incendio Malagrotta, la situazione

Non è ancora chiaro cosa sia successo presso l’impianto TMB1 nell’ex megadiscarica di Malagrotta, a Roma, dove dal pomeriggio del 24 dicembre è esploso un vasto incendio. Le cause sono ancora ignote e al momento non si esclude nessuna ipotesi, neanche quella del dolo.

Intanto i vigili del fuoco hanno proseguito il loro lavoro per tutta la notte, tra il 24 e il 2, con squadre e mezzi in supporto arrivate anche dalle regioni limitrofe quali Campania, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia e Toscana.

Sul posto hanno operato autobotti, autoscala, il carro schiuma e il carro autoprotettori per cercare di neutralizzare quanto prima l’incendio.

L’ordinanza del sindaco di Roma Gualtieri

Le fiamme presso l’ex discarica, però, portano con sé tanti timori. L’Apra Lazio ha avviato una campagna di monitoraggio dell’aria, con i dati che verranno poi comunicati all’Asl Rm 3, l’azienda sanitaria competente sul territorio interessato.

E intanto il sindaco Roberto Gualtieri, tramite i social, ha fatto sapere di aver emanato un’ordinanza per mettere al sicuro la popolazione. Un provvedimento che riguarda tutta la zona che rientra in un raggio di 6 chilometri dal luogo dell’incendio e che durerà per almeno 48 ore.

L’ordinanza del primo cittadino ha stabilito il divieto di attività sportive all’aperto e di “raccolta e consumo” di prodotti alimentari di origine vegetale prodotti nell’area individuata. Non si potranno quindi svolgere attività di “pascolo e razzolamento” degli animali da cortile.

Nell’ordinanza si raccomanda anche di limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo “a quelle di natura ludico ricreative”. Infine, nel caso di “fumi persistenti e maleodoranti” è stato raccomandando di chiudere le finestre.

La rabbia dei residenti sul “disastro annunciato”

E da Malagrotta esplode anche la rabbia dei residenti che da anni chiedono interventi concreti per evitare disastri “già annunciati”.

“Sono anni che chiediamo alle forze politiche, esistenti e quelle che c’erano già, del perché non c’è un piano di evacuazione per la discarica più grande d’Europa” dice una residente.

Duro il messaggio di Marco Cacciatore, presidente della commissione Rifiuti, Urbanistica e Politiche Abitative, che ha sottolineato che “manca ancora la messa in sicurezza della discarica che è chiusa dal 2013”.

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