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Incendio a Bryansk, al confine tra Russia e Ucraina: fiamme al deposito di carburante, Mosca accusa Kiev

Mosca e Kiev si accusano a vicenda per l'incendio al deposito di petrolio a pochi chilometri dalla frontiera

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Un vasto incendio è divampato nella notte in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, cittadina a pochi chilometri di distanza dal confine con l’Ucraina. A renderlo noto sono le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass. Non si hanno indicazioni al momento sulla natura dell’incendio né sulle possibili cause, ma rimbalzano già le accuse tra Mosca e Kiev.

Incendio al deposito di carburante, cos’è successo

L’allarme è scattato poco dopo le 2 di notte russe, quando diverse esplosioni sono state segnalate all’interno del deposito di petrolio di Bryansk. La cittadina, che dista 150 km dalla frontiera con l’Ucraina, vicino alle regioni di Sumy e Chernihiv, si è svegliata nella notte con i boati e gli abitanti hanno temuto per possibili attacchi dovuti alla guerra.

Su cosa abbia causato l’incendio è ancora mistero, ma dai primi video che circolano in rete la situazione sembrerebbe essere preoccupante. Secondo la Tass a prendere fuoco sarebbero stati i carri armati vicino al deposito.

Incendio a Bryansk, Mosca e Kiev si accusano

Come avvenuto nelle scorse settimane, rimbalzano tra Mosca e Kiev le possibili accuse per quanto successo nella notte a Bryansk. Dalla Russia infatti c’è chi punta il dito verso l’Ucraina per possibili attacchi mirati al confine, altri invece reputano l’incendio come un tragico incidente che può capitare.

Dall’Ucraina la posizione è invece diversa, con i media di Kiev che sollevano subito il sospetto che possa trattarsi dell’ennesimo attacco falso creato dai russi per accusare l’esercito ucraino di un attacco in territorio russo.

Bryansk come Tver, gli attacchi alla Russia

Non è ancora chiaro cosa sia successo al deposito di petrolio di Bryansk, ma si tratta di un nuovo incidente con contorni misteriosi. Nelle scorse settimane, dopo il discusso incendio all’incrociatore Moskva al largo di Odessa, anche il centro di ricerca militare di Tver era stato distrutto da un vasto incendio.

Considerata la Cape Canaveral russa, dove venivano sviluppati missili e sistemi di attacco e difesa per l’esercito, in un primo momento l’incidente era stato catalogato come possibile attacco dell’Ucraina salvo poi spiegare si trattasse di un cortocircuito che ha provocato l’incendio e la distruzione del centro di ricerca tanto caro a Putin.

incendio Fonte foto: ANSA
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