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CRONACA ESTERA

In Giappone tutti potrebbero avere lo stesso cognome e chiamarsi Sato entro il 2531: colpa di una regola

In Giappone c'è il rischio di fare tutti "Sato" di cognome da qui al 2531: l'allarme è stato lanciato da uno studioso che ha puntato il dito contro la regola antica

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Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

In Giappone tra 500 anni, ovvero nel 2531, rischieranno tutti di avere lo stesso cognome Sato. È quello che emerge da uno studio dell’università Tohoku nella città di Sendai, secondo cui tutti i cittadini del territorio nipponico avranno lo stesso cognome a meno che non cambierà la legge che risale al 1800. Ma cosa prevede e perché c’è questo pericolo?

I risultati dello studio

L’allarme è stato lanciato dall’economista Hiroshi Yoshida, che ha condotto la ricerca. Secondo i calcoli dello studioso, il cognome “Sato” che è uno dei più diffusi in Giappone ha avuto un aumento considerevole tra il 2022 e il 2023.

Supponendo che il tasso rimanga costante, e che non vi sia alcun cambiamento alla legge sui cognomi, più della metà della popolazione assumerà questo cognome entro il 2446 e la totalità entro il 2531.

Questo perché, secondo la legge in vigore, le coppie sposate devono avere obbligatoriamente un cognome unico e dopo quasi tutti i matrimoni è la moglie a prendere il cognome del marito.

Il rischio dei “tutti Sato”

Uno scenario che preoccupa, anche se “visto” a 500 anni di distanza. Infatti, secondo quanto affermato da Yoshida, il rischio è che, essendo tutti Sato, i giapponesi dovranno fare ricorso al sistema di “nome e numeri” per essere riconosciuti.

“Non penso che possiamo definirlo un buon risultato”, ha affermato al giornale giapponese The Mainichi.

Giapponesi riuniti a Tokyo

Verso il cambiamento del sistema

Lo studio ha riacceso il vecchio dibattito in Giappone sulla necessità di aggiornare il sistema dei cognomi, in modo da preservare l’individualità e la diversità dei cittadini. Ma attualmente il cambiamento dell’antica legge non sarebbe in programma.

Se la norma fosse aggiornata, il processo avverrebbe comunque più lentamente. Yoshida, infatti, ha stabilito che entro il 2531 con la modifica di legge, solo il 7,96% si chiamerà “Sato”, ma questo cognome è destinato a prendere il sopravvento entro il 3310.

Di recente è nato anche un movimento per cambiare le regole sui cognomi. Guidato dai sostenitori dei diritti delle donne e da coloro che cercano di conservare la diversità dei cognomi giapponesi in una nazione in cui una manciata di nomi sta diventando sempre più comune, l’obiettivo è far cambiare il prima possibile le regole rigide.

Fonte foto: ANSA

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