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Il vaiolo delle scimmie terrorizza il Belgio, quarantena obbligatoria di 21 giorni: è il primo Paese in Europa

Il Belgio è il primo paese a introdurre una quarantena obbligatoria per contrastare il vaiolo delle scimmie: l'autoisolamento è di tre settimane

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L’aumento progressivo dei casi segnalati nel mondo del vaiolo delle scimmie continua a destare preoccupazione. L’obiettivo delle autorità sanitarie è evitare una diffusione dell’infezione su larga scala e per questo si inizia a pensare alle possibili misure da adottare: così nel cuore dell’Europa torna la quarantena che tutti abbiamo imparato a conoscere durante la pandemia da coronavirus.

Il Belgio introduce la quarantena contro il vaiolo delle scimmie

Il primo Paese a introdurre la quarantena obbligatoria per contrastare il vaiolo delle scimmie è il Belgio. A stabilirlo sono state le autorità sanitarie dopo il piccolo focolaio registrato pochi giorni fa.

Si tratta di tre casi confermati, tutti correlati a un festival che si è tenuto ad Anversa. Secondo il provvedimento coloro che risiedono nel territorio belga e contraggono il virus sono obbligati ad autoisolarsi per 21 giorni, ossia tre settimane.

Come si diffonde il contagio

Le prove raccolte fino ad oggi sulla diffusione del vaiolo delle scimmie suggeriscono che i soggetti più a rischio sono coloro che hanno avuto uno stretto contatto fisico con qualcuno infettato mentre è sintomatico.

Secondo le informazioni a disposizione, “i casi sono stati identificati principalmente, ma non esclusivamente, tra uomini che hanno avuto rapporti sessuali con uomini”. Per questo sono stati rilevati prevalentemente attraverso i servizi di salute sessuale.

Allarme anche nel Regno Unito

Oltre che dal Belgio, trapela particolare preoccupazione anche dal Regno Unito, dove si sta registrano un aumento “significativo” delle infezioni. Il totale dei casi confermati è salito a 20, tra cui un bambino britannico che è stato ricoverato in ospedale.

Secondo Claire Dewsnap, presidente dell’Associazione britannica per la salute sessuale e l’HIV, un numero elevato di contagi potrebbe avere un “impatto enorme” sull’accesso ai servizi di salute sessuale del Paese. A detta dell’esperta la situazione potrebbe degenerare già nell’arco delle “prossime due o tre settimane”.

Vaiolo delle scimmie: il punto della situazione

Sulla base delle segnalazioni arrivate all’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi confermati di vaiolo delle scimmie sono 92. Quelli sospetti sono invece 28. Complessivamente sono 12 gli Stati coinvolti e in nessuno di essi la malattia è endemica.

Si tratta di Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. Finora nessuna segnalazione ha trovato riscontro in possibili collegamenti di viaggio con le aree dove il vaiolo delle scimmie è invece endemico, ossia le aree comprese tra l’Africa centrale e occidentale.

L’Oms ha fatto sapere che il quadro generale è ancora in fase di evoluzione: secondo le previsioni “ci saranno più casi di vaiolo delle scimmie identificati man mano che la sorveglianza si espande nei Paesi non endemici”.

 

quarantena-belgio-vaiolo-scimmie Fonte foto: Getty Images
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