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Il discorso di Gino Cecchettin ai funerali di Giulia sarà letto nelle scuole: conferma del ministro Valditara

Il discorso di Gino Cecchettin, letto nel corso dei funerali di Giulia, sarà letto anche nelle scuole italiane e discusso tra docenti e studenti

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Il discorso di Gino Cecchettin, letto ai funerali della figlia Giulia martedì 5 dicembre presso la basilica di Santa Giustina a Padova, è talmente tanto ricco di significati che sarà letto nelle scuole d’Italia. La proposta era stata fatta dal governatore del Veneto Luca Zaia e ad accoglierla è stato direttamente il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Valditara conferma, il discorso di Gino Cecchettin a scuola

Una proposta che ha avuto subito parere positivo, perché quando le parole vengono dal cuore e sono cariche di significato, oltre che per sé, anche per gli altri, è difficile ignorarle o farle cadere nel dimenticatoio.

E così il ministro Valditara, dopo aver ascoltato la lettera di Gino Cecchettin ai funerali della figlia Giulia, non ha potuto far altro che dare il via libera all’invio delle parole dell’uomo alle scuole italiane, con l’obiettivo di portare i docenti a discuterne con gli studenti.

Valditara, infatti, parlando delle parole di Cecchettin, ha sottolineato che il discorso “è di alto valore morale e civile, colpisce il cuore di tutti noi, riguarda le coscienze dell’intera società”.

L’abbraccio di Valditara a Gino Cecchettin

Il ministro, accogliendo la proposta del governatore Zaia, si è anche stretto al papà di Giulia per il dolore immenso per la perdita della figlia 22enne.

Ma non solo, perché Valditara ha anche fatto una promessa a Gino Cecchettin: “Al papà di Giulia, oltre al mio personale cordoglio, rinnovo il mio impegno perché nelle scuole sia innalzato il livello di attenzione sulle violenze di genere, a partire dai corsi sull’educazione alle relazioni che abbiamo messo in campo”

L’appello di Gino Cecchettin alle istituzioni

Proprio Gino Cecchettin, infatti, in un passaggio della sua lettera letta nel corso dei funerali della figlia Giulia presso la basilica Santa Giustina di Padova, aveva chiesto l’intervento delle istituzioni e una educazione diversa nelle scuole.

La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione dei nostri figli. Dobbiamo investire in programmi educativi che insegnino il rispetto reciproco, l’importanza delle relazioni sane e la capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo per imparare ad affrontare le difficoltà senza ricorrere alla violenza. La prevenzione della violenza inizia nelle famiglie, ma continua nelle aule scolastiche, e dobbiamo assicurarci che le scuole siano luoghi sicuri e inclusivi per tutti.

Il papà di Giulia, rivolgendosi alle istituzioni politiche aveva anche detto: “Abbiamo bisogno di leggi e programmi educativi mirati a prevenire la violenza, a proteggere le vittime e a garantire che i colpevoli siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Le forze dell’ordine devono essere dotate delle risorse necessarie per combattere attivamente questa piaga e degli strumenti per riconoscere il pericolo”.

gino-cecchettin Fonte foto: ANSA

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