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Il "Cuoco di Putin", le due vite di Evgenij Prigozhin: il gruppo Wagner, la ristorazione e la taglia dell'FBI

La storia di Evgenij Prigozhin, il cosiddetto "cuoco di Putin" che è a capo del gruppo Wagner

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Evgenij Prigozhin, il cosiddetto cuoco di Putin, è stato fotografato pochi giorni fa in Donbass, uno dei fronti più caldi della guerra in Ucraina. Lo “chef”, che da tempo a poco a che fare con la cucina, è stato immortalato in tuta mimetica.

Secondo l’intelligence dell’Occidente Prigozhin è l’oligarca a capo del gruppo di mercenari Wagner, anche se lui, ufficialmente, ha sempre negato ogni legame.

Evgenij Prigozhin, chi è il cuoco di Putin: ristorazione e gruppo Wagner

Gli Usa sono convinti che sia uno degli uomini più vicini e fedeli allo “Zar”, tanto che l’FBI ha posto una taglia sulla sua testa per le ingerenze russe durante le elezioni americane.

Inoltre lo scorso gennaio il magnate ha provocato dei grattacapi al governo tedesco per aver parcheggiato il suo jet da due milioni di dollari a Berlino. Era il tempo “pre” guerra in cui si chiudeva un occhio per non far imbizzarrire il Cremlino.

Prigozhin è finito in tutti gli elenchi degli oligarchi sanzionati, nonostante lui non smetta di dire di essere solo un imprenditore attivo nel campo della ristorazione, titolare del “New Island” (ristorante dove ha conosciuto Putin), del “Polenta”, dei negozi “Museo della cioccolata”, del villaggio “La Versailles del nord”. Ha persino tentato di smentire l’evidenza dopo che la foto in Donbass è diventata virale.

Il gruppo Wagner di cui è l'”eminenza grigia” ha combattuto per Putin in Siria, Libia e Repubblica Centroafricana; ora è impegnato nella guerra in Ucraina.

Devastazione e macerie in Ucraina.Fonte foto: ANSA

Devastazione e macerie in Ucraina

Le due vite di Evgenij Prigozhin, il “cuoco di Putin”

Prigozhin ha vissuto due esistenze. Una da imprenditore “puro”, prima di conoscere Putin. L’altra appunto al fianco dello “Zar”. In passato è finito in carcere con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Uscito ha fatto fortuna con le bancarelle, e poi con il “New Island” ispirato ai battelli che galleggiano sulla Senna.

Fu proprio al “New Island” che incontrò Putin: al presidente piacque molto il locale e divenne un cliente affezionato. Fu allora che strinse rapporti stretti con Priozhin che entrò nella sua cerchia e iniziò ad avere ruoli lontani dalle cucine.

Nel 2013 a San Pietroburgo viene creata l’Internet research agency, un edificio in cui furono assunti informatici talentuosi incaricati di divulgare fake news. È la cosiddetta fabbrica di trolls, che nel 2016 viene ricollegata proprio a Prigozhin e che manipola le chat statunitensi con messaggi filorussi e notizie che che puntano a far divampare l’odio razziale. L’agenzia spinge per far salire al potere Trump e far perdere Hilary Clinton. Prigozhin ovviamente nega ogni tipo di contatto con l’Internet research agency.

Un’inchiesta del Washington Post ha assicurato che Prigozhin sarebbe uno dei finanziatori dei separatisti filorussi del Donbass, nel quale lottano anche i soldati del gruppo Wagner.

Della sua vita privata si sa poco o nulla se non che ha due figli, Pavel e Polina. La sua dimora si trova a Gelendzhik, dove Putin si sarebbe fatto costruire un palazzo da un miliardo di euro.

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