Hadja Lahbib e il kit di sopravvivenza per la guerra, chi è la commissaria che andò in Crimea con la Russia
Diventa virale il video della commissaria Hadja Lahbib con il suo kit di sopravvivenza: polemiche per la visita in Crimea e le origini del suo incarico
Il video in cui la commissaria europea Hadja Lahbib mostra cosa mettere in un kit di sopravvivenza da 72 ore ha fatto il giro del web. Ironica, pratica, ma con un messaggio chiaro: bisogna prepararsi alle emergenze. Le reazioni sono state contrastanti, anche per via del suo passato: Lahbib, oggi commissaria per la Preparazione e gestione delle crisi, nel 2021 visitò la Crimea con un visto russo.
Chi è Hadja Lahbib
Belga, 54 anni, di origini algerine, Hadja Lahbib è stata per oltre vent’anni un volto noto della televisione belga prima di entrare in politica come ministra degli Esteri nel 2022.
Il suo nome fece scalpore per il viaggio in Crimea nel 2021, da giornalista, con un visto russo. Oggi ricopre un ruolo chiave nella Commissione von der Leyen: guida un nuovo portafoglio che unisce uguaglianza, resilienza, protezione civile e gestione delle crisi.

Hadja Lahbib
Tra i suoi obiettivi principali c’è proprio la promozione di una cultura della preparazione civile in caso di disastri naturali, attacchi informatici o militari.
Il kit di sopravvivenza
Nel video, Hadja Lahbib mostra con toni informali il contenuto della sua borsa d’emergenza: acqua, cibo in scatola, torcia, coltellino svizzero, medicine, documenti impermeabili e contanti.
“Il cash è sovrano in caso di crisi”, ha detto la commissaria. Tra gli oggetti anche un mazzo di carte e una power bank.
“La nostra sicurezza è minacciata ovunque, non solo in Ucraina ma anche nei nostri telefoni e centrali elettriche”, ha spiegato Lahbib in conferenza stampa, presentando le nuove strategie Ue per la preparazione civile, da completare entro il 2027.
La strategia Ue e le polemiche politiche
La proposta di far adottare a ogni Stato membro un proprio kit di sopravvivenza da 72 ore ha suscitato reazioni diverse.
Alcuni Paesi, come Svezia e Francia, hanno già vademecum nazionali. Ma in Italia, il video di Lahbib è stato attaccato da alcune forze politiche:
“Mentre in Ucraina si muore, la Commissione gioca ai tutorial”, ha scritto la delegazione M5s al Parlamento europeo.
La Commissione risponde che prepararsi è responsabilità collettiva, e il kit è solo una delle 30 azioni previste.
“Serve una nuova mentalità”, ha detto Lahbib, “non possiamo più permetterci di ignorare le minacce”.
