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Guerra Ucraina Russia, video di Calenda da Kiev mentre suona l'allarme: accusa Conte e si allinea con Meloni

Carlo Calenda si è recato a Kiev: dalla camera d'albergo ha pubblicato un video durante l'allarme antiaereo, poi ha parlato di Meloni e Conte

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Svegliato dall’allarme antiaereo. Carlo Calenda, leader di Azione, la mattina di mercoledì 14 dicembre ha pubblicato un video su Twitter in cui ha documentato l’innesco dei meccanismi di difesa e di allerta ucraini. Alcune ore dopo, come confermato dal presidente Volodymyr Zelensky, si è scoperto che l’allarme era scattato durante l’abbattimento di 13 droni russi, lanciati sulla capitale.

Il tweet di Calenda

La sveglia a Kiev stamattina alle 6. Da dieci mesi gli ucraini si svegliano così. Cerchiamo di tenerlo a mente quando diamo giudizi affrettati su di loro”. Questo il tweet di Carlo Calenda, ospite di un albergo nella capitale ucraina, che accompagna un video in cui si sente risuonare l’allarme antiaereo.

Il parere sulle armi inviate dall’Italia

Ospite della trasmissione ‘Mattino Cinque’, in onda su Mediaset mercoledì 14 dicembre, il leader di Azione ha espresso la sua opinione sull’invio di armi all’Ucraina.

calenda meloniFonte foto: ANSA
Carlo Calenda e Giorgia Meloni

“Levare le armi agli ucraini non vuol dire volere la pace, ma la resa – ha spiegato -: questa cosa si chiama resistenza e lo dico agli amici della sinistra che cantano ‘Bella ciao’. Gli Usa non c’entrano niente, le armi le vogliono gli ucraini non gli americani”.

E ancora: “Gli ucraini non vogliono essere governati dai russi, per loro non è in discussione e anche all’ospedale in cui fanno le protesi dicono che hanno bisogno di armi e munizioni. Vogliono combatter, non vogliono finire sotto il giogo dei russi”.

L’attacco a Conte e la linea Meloni

Sempre a ‘Mattino Cinque’, Calenda ha definito “cretinate totali” le posizioni espresse dal M5s e da Giuseppe Conte, ritenendo che le scelte di quest’ultimo siano generate “dall’opportunismo: non è una questione di intelligenza, lui sa che una parte degli italiani non ne può più perché associa all’Ucraina il caro bollette. Conte spieghi come fare la pace ma dire intanto che invece per prima cosa non si danno le armi è moralmente inaccettabile vista da qui”.

Dall’altra parte, questa volta in un’intervista al Messaggero, Calenda ha detto la sua sulla linea di Giorgia Meloni che fa leva sul sostegno militare: “Su questo la linea di Meloni coincide con la nostra”.

Il leader di Azione conferma l’allineamento alla premier anche sulla proroga alle sanzioni, criticando invece la “manovra, sulla gestione della crisi migratoria e dei rapporti con la Francia. Su altri fronti, come la giustizia e la politica estera, votiamo a favore. Le opposizioni funzionano così in tutto il mondo”.

calenda Fonte foto: ANSA
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