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Green pass obbligatorio per i viaggi a lunga percorrenza: l'ipotesi

Il certificato vaccinale Green pass sarà obbligatorio per effettuare viaggi di lunga percorrenza: l'ipotesi

Si continua a parlare della obbligatorietà “alla Francese” per il Green pass. Secondo voci sempre più insistenti, anche in Italia potrebbe presto diventare necessario il certificato vaccinale (prima e seconda dose) per entrare in stadi e palestre, eventi, convegni, treni, aerei, discoteche. Non si esclude nemmeno l’ipotesi ristoranti. Intanto, da fonti governative, sembra arrivare una prima conferma.

Green pass obbligatorio, il dibattito

Ieri la ministra per gli Affari regionali Gelmini aveva anticipato “regole per un contesto più italiano, ma certamente il governo valuterà di estendere l’utilizzo del Green pass ad altri servizi nella logica di incentivare le vaccinazioni e troveremo una linea unitaria”.

La discussione, però, anima il governo, con il leader della Lega Matteo Salvini contrario ad ogni estremismo in tal senso e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che ne parla come una soluzione “raggelante”.

Secondo Ronzulli di Forza Italia “sarebbe  una garanzia oltre che dal punto di vista sanitario, anche per le attività commerciali e ricreative”. Il Partito Democratico e molte Regioni sono a favore: “Decidiamo insieme, ma serve equilibrio”, ha affermato il Presidente della Conferenza delle regioni Fedriga.

Green pass obbligatorio per i viaggi lunghi: la nuova ipotesi

La cabina di regia di Palazzo Chigi si riunirà tra lunedì e martedì per decidere sul da farsi dopo aver conosciuto i dati settimanali della “variante Delta”. Intanto, però, sembra arrivare una prima conferma.

Si va verso l’obbligatorietà del Green pass, secondo fonti di Governo riportate da Ansa, per l’accesso ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Questi includono viaggi in aereo, in treno oppure in autobus.

Tra i provvedimenti verso cui si tende, c’è anche quello di riservare l’utilizzo del Green pass solo dopo aver fatto la seconda dose di vaccino, in linea con l’Ue. Solo con un utilizzo diffuso del pass, infatti, si eviterebbe il ricorso a misure più restrittive. Su questo fronte, avanza l’ipotesi di un maggior peso dell’Rt ospedaliero sui profili di rischio da assegnare alle regioni.

VirgilioNotizie | 15-07-2021 14:31

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