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Governo, il piano di Conte per sciogliere il nodo vicepremier

Sono due le soluzioni possibili per il nuovo esecutivo. Le polemiche sul nome di Luigi Di Maio

Giuseppe Conte, dopo aver ricevuto il mandato da Mattarella, nel suo discorso ha chiarito immediatamente di voler intraprendere un progetto politico all’insegna della novità, con elementi di discontinuità rispetto al precedente.

Per questo motivo il rebus, per il nuovo premier incaricato, è quello della squadra di governo a cominciare dal nodo dei vicepremier. Il Pd di Zingaretti aveva chiarito che di vice che ne deve essere uno solo e appartenente ai dem, visto che il M5s aveva già imposto il nome per la premiership. Luigi Di Maio, al termine del secondo giro di consultazioni con Mattarella, aveva messo sul piatto il fatto di aver rinunciato alla premiership offerta da Matteo Salvini.

La scelta di Conte, quindi, potrebbe essere quella di un governo senza vice, oppure potrebbe chiedere a ognuna delle due forze politiche maggiori di indicare il proprio nome. Così, uno dei due nomi potrebbe essere quello di Luigi Di Maio. In questo caso, secondo le intenzioni espresse più di una volta dal Pd, il governo potrebbe saltare.

Matteo Renzi, intanto ha ribadito in un’intervista a Il Messaggero la necessità di affidare i ministeri a persone capaci, con un pregresso, soprattutto al Viminale, “dove occorre un professionista della sicurezza e non ex vicepremier”, con un chiaro riferimento a Di Maio, “che non ha esperienza in questo senso e sarebbe solo il nemico perfetto per Salvini”.

Al termine della giornata, si è svolto un vertice tra Giuseppe Conte e i capigruppo dei due partiti.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-08-2019 12:04

Governo M5S-PD, consultazioni Conte: protagonisti e dichiarazioni Fonte foto: Ansa
Governo M5S-PD, consultazioni Conte: protagonisti e dichiarazioni
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