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Governo, oggi si vota per la fiducia: il discorso di Conte

Il premier illustra alla Camera i punti del programma del governo. In serata si voterà per la fiducia

“Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice“: è iniziato così in mattinata il discorso programmatico con il quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto alla Camera la fiducia per il nuovo governo giallo-rosso. Nessun aumento dell’Iva, alleggerimento del cuneo fiscale, taglio dei parlamentari, investimenti per il Sud, revisione dei decreti sicurezza e miglioramento del Patto di stabilità Ue: sono questi i punti principali del programma del Conte bis presentato dal premier in Aula. Intanto Lega e Fratelli d’Italia hanno manifestato in piazza davanti a Montecitorio per protestare contro la nascita del nuovo governo.

“Il programma del governo, che non è una mera elencazione di argomenti, è la sintesi dell’Italia del futuro. È un programma – ha spiegato Conte – che ha l’ambizione di costruire la società in cui vogliamo vivere noi stessi che abbiamo un po’ di anni sulle spalle ma che vogliamo consegnare ai nostri figli e nipoti nella consapevolezza che il patto politico e sociale che proponiamo si prospetta necessariamente per essere sostenibile in una dimensione intergenerazionale”.

Linguaggio e rispetto

Nel suo discorso Conte ha chiesto un cambiamento nel linguaggio del governo, invitando i ministri a “curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone e della diversità delle idee”. Per il premier è finito il tempo dei “proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti”, spiegando che la lingua del governo sarà “mite”, perché “siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole”.

Applausi al premier quando ha preso le difese delle ministre Teresa Bellanova e Paola De Micheli, attaccate sui social negli ultimi giorni: “Non posso non stigmatizzare, ancora una volta, gli ignobili attacchi indirizzati, nei giorni scorsi, a due mie ministre, la senatrice Teresa Bellanova e l’onorevole Paola De Micheli, alle quali rinnovo la mia partecipe vicinanza”.

Manovra economica

“Sono molte le sfide che ci attendono, a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza”. Conte ha affermato che la prossima manovra economica sarà “impegnativa” e che la sfida principale sarà “evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale”.

A proposito di tasse, il presidente del Consiglio ha detto che l’obiettivo primario è “alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. La strategia è molto chiara: tutti devono pagare le tasse, affinché tutti possano pagare meno”. Conte ha anche annunciare di voler introdurre presto una legge per la parità di genere negli stipendi.

Giovani e scuola

Il premier ha spiegato che scuola e famiglia saranno al centro dell’azione di governo: “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido”.

“I giovani sono la spinta propulsiva senza la quale ogni tentativo di rinnovamento si rivelerebbe vano. Questo è il governo più giovane della storia della Repubblica. Non può rinnegare se stesso”, ha detto Conte. “L’Italia dovrà essere laboratorio di innovazione, di opportunità, di idee, capace di offrire ai giovani solidi e convincenti motivi per rimanere”.

Infrastrutture e investimenti

“La rivoluzione dell’innovazione non può realizzarsi senza un’adeguata rete di infrastrutture tradizionali dei trasporti, delle reti dei servizi pubblici essenziali, senza un’attenta politica di difesa del territorio e dell’ambiente”. Il premier ha annunciato lo stop alla concessioni di nuove trivellazioni per l’estrazione di idrocarburi e la “progressiva revisione delle concessioni autostradali“.

“L’azione di rilancio degli investimenti passa necessariamente dall’abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese”, ha detto il premier, che ha parlato di un piano straordinario di investimenti per il Sud, da realizzare aanche attraverso “l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti”. Il premier ha annunciato che il governo ha intenzione di “completare il processo che possa condurre a un’autonomia differenziata giusta e cooperativa”, ma senza aggravare il divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud.

Conte ha spiegato che il governo lavorerà affinché la protezione dell’ambiente, delle biodiversità e dello sviluppo sostenibile siano inseriti tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale”.

Europa

Il premier ha affermato che bisogna rafforzare le istituzioni europee e che “Occorre incidere nei processi in corso con il proprio contributo critico“. “Rimango fermamente convinto che è dentro il perimetro dell’Ue e non fuori che si deve ricercare il benessere degli italiani”. Conte ha parlato anche della necessità di migliorare il Patto di stabilità Ue e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale”.

Giustizia e sicurezza

Al centro dell’azione di governo ci sarà il potenziamento alla lotta alle mafie e all’evasione fiscale, “anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori”. Una battaglia questa da condurre assieme agli altri paesi europei: “dobbiamo rafforzare, nell’ambito del sistema euro-unitario, le politiche di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale” e “ottenere che i profitti vengano tassati dove effettivamente sono realizzati”, ha spiegato Conte.

Conte ha poi spiegato che il nuovo governo rivedrà i decreti sicurezza “alla luce delle osservazioni critiche formulate dal Presidente della Repubblica”.

Migranti

Il presidente del Consiglio ha affermato che il fenomeno migratorio “va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso”. Serve quindi una “normativa organica” che persegua la lotta al traffico illegale delle persone e che “si dimostri capace di affrontare ben più efficacemente” i temi dell’integrazione e dei rimpatri.

Taglio dei parlamentari e Roma Capitale

“È nostra intenzione chiedere l’inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari”, ha annunciato Conte. Poi seguirà una riforma del sistema elettorale.

Il premier ha detto anche che lo Statuto di Roma capitale “dovrà essere profondamene riformato, perché sia più aderente al ruolo che la città riveste”.

Le tappe della fiducia alla Camera

Il discorso – Giuseppe Conte ha illustrato i punti del programma del governo giallorosso alla Camera dei Deputati a partire dalle 11. Il premier si è recato poi a Palazzo Madama, per depositare quanto dichiarato anche in Senato, alle 12.30.

Il dibattito – Dalle 13 alle 17.30 si è aperto il dibattito parlamentare per la fiducia alla Camera. Alle 17.45 il presidente del Consiglio è intervenuto per replicare al dibattito prima delle dichiarazioni di voto.

Le dichiarazioni – Ogni gruppo parlamentare ha a disposizione 10 minuti per esprimere le motivazioni del voto. Ogni corrente del Gruppo Misto avrà 2 minuti. I 18 minuti finali sono riservati a interventi a titolo personale dei deputati.

Il voto – La chiamata per il voto è prevista per le 19.30. I risultati dovrebbero essere resi noti intorno alle 21.

Conte bis, le tappe della fiducia in Senato

Domani alle 10 avrà luogo l’intervento del premier Giuseppe Conte al Senato, per chiedere la fiducia. È quanto è emerso dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama che si è riunita nel pomeriggio. Previste all’incirca cinque ore di discussione, fino alle 15. Poi il premier potrà intervenire di nuovo per replicare. Poi, ci saranno le dichiarazioni di voto e verso le 17 dovrebbe cominciare la ‘chiama’ dei senatori per il voto. La fiducia è prevista intorno alle 18.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-09-2019 18:00

Lega e FdI in piazza contro il governo. Le foto Fonte foto: ANSA
Lega e FdI in piazza contro il governo. Le foto
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