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Governo, Renzi all'attacco: la minaccia da Italia Viva

Il leader Iv ha attaccato il governo e minacciato l'esecutivo Conte di elezioni anticipate se dovessero esserci i presupposti

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nel corso di un’intervista rilasciata nel corso della trasmissione “Fatti e Misfatti” a Tgcom24, è tornato all’attacco del governo, del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Per l’ex premier “sugar e plastic tax sono una follia” e sulle possibili elezioni pensa “sia un errore andare a votare, ma se ci costringeranno lo faremo”.

Nel corso del programma di approfondimento in onda su Tgcom, Renzi ha ricordato la sua attività politica degli ultimi mesi: “Volevano mettere l’aumento dell’Iva, deciso da Salvini e Di Maio, e l’abbiamo bloccato. Abbiamo ridotto ogni tipo di aumento di pressione fiscale sui cellulari e sul gasolio”.

Governo, tra lavori ed elezioni: il pensiero di Renzi

“Non lo so se questo governo reggerà, spero di sì ma non lo saprei dire, perché ho visto litigate sul niente in questa settimana. A me pare che la situazione si stia ingarbugliando, fossi il presidente del Consiglio e ministri cercherei di trovare soluzioni e lavorare” ha ammesso Renzi.

Poi la stoccata: “Il problema della maggioranza non sono io, Di Maio si faccia un selfie, anziché parlare di me. Per tutta la settimana ci sono stati litigi tra grillini e Pd. Ho detto che se continuano a litigare la gente si chiede cos’hanno fatto a fare il governo. Non puoi stare insieme solo per andare contro Salvini, devi avere delle idee. Penso che sia un errore andare a votare, abbiamo fatto il governo per evitare l’aumento dell’Iva e l’aumento delle tasse e per evitare che il presidente della Repubblica dal 2022 sia espressione di un fronte anti-euro.

“Fossi la maggioranza, cercherei di creare un clima di tranquillità per arrivare al 2022 e fare delle cose buone per gli italiani. Lo faranno? Spero di sì, ieri ho detto che c’è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo. È un peccato ma dobbiamo prenderne atto” le parole di Renzi.

“Questa partita è in mano al governo, a Conte e alle forze di maggioranza. Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe. Si possono sbloccare 120 miliardi di cantieri? Il punto è questo, il resto sono chiacchiere” ha continuato.
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Manovra, prosegue il dibattito sulle microtasse

Su sugar e plastic tax ha poi proseguito: “Mancano le ultime cifre, qualche centinaio di milioni di euro, sulle tasse sulla plastica e su quella sullo zucchero. Sono tasse che funzionano dal punto di vista mediatico, ma io sono contrario, non le metterei. Voglio combattere l’inquinamento da plastica, ma per farlo devi investire sull’economia circolare, riciclare e riusare la plastica, non massacrare le aziende della plastica. Perché se no impedisci la trasformazione da old economy a new economy”.

“Se per aumentare la tassa sulla plastica ci sono 10mila persone che rimangono senza lavoro, il conto lo paga la povera gente: ecco perché è follia la tassa sulla plastica. Stessa cosa sullo zucchero, se vuoi che i nostri bambini non bevano più bibite gassate devi fare un percorso di educazione alimentare. Se metti tassa sullo zucchero, le aziende chiudono e vanno altrove” ha continuato.

Poi sul reddito di cittadinanza: “Non mi va che con il populismo si costruiscano occasioni per aumentare il reddito di cittadinanza. Abbiamo troppe tasse, questo è il vero problema del nostro Paese, la gente i primi 20 giorni del mese va al lavoro solo per pagare le tasse”.

Italia Shock, il piano di Renzi

Ancora l’ex premier: “I 120 miliardi ci sono, non solo, ma quando sblocchi i cantieri sono di più. Questi sono solo soldi pubblici, perché poi quando apri i lavori attrai i privati. Rosico quando vado in Sicilia, ci sono 6 miliardi di euro. Sono bloccati nel patto con la Regione Sicilia, se penso a quanto chiedono per reddito di cittadinanza e potrebbero essere a disposizione per lavorare. Lo sblocco avrebbe efficacia sotto tre aspetti: si alza il Pil dell’Italia, crei posti di lavoro e metti in sicurezza il territorio”.

Poi, sul piano Italia Shock, ha continuato: “Italia Shock ha un’importanza fondamentale. Quando ero presidente del Consiglio facemmo operazione con Expo, serve un commissario come con Beppe Sala che era controllato da Cantone. Ma quello che controlla deve essere come Gentile con Maradona ai mondiali del 1982. Il tema è che deve essere molto preciso e attento nel controllo. Mettete quei soldi e l’Italia ripartirà, e dovrebbe esserci unità totale, tra Berlusconi, Salvini, Meloni e tutti quanti. Qualcuno è contrario alle opere pubbliche?”.

Su un possibile dialogo con Salvini sullo sblocco dei cantieri, il leader di Italia Viva dichiara: “Sui cantieri anche Conte e Salvini si devono parlare. E anche Di Maio deve capire che se si porta l’alta velocità al sud è un bene per tutti, se si sistemano scuole, porti, aeroporti è un bene per tutti. Penso che il Ministro Patuanelli non ne possa più di ricevere situazioni di crisi ma credo che abbia voglia di costruire occasioni di crescita. Spero che sui cantieri tutti, Berlusconi, Salvini e Meloni appoggino il governo. Bisogna vedere se il governo avrà al forza per fare questo processo di sblocco dei cantieri. Noi saremo dalla parte del governo per sbloccarli”.

Giustizia, il pensiero

“Io ho fatto il Presidente Consiglio, non faccio una battaglia per me, ora posso fare battaglia per le mie idee. C’è il rischio di un giustizialismo pazzesco. Le correnti di pensiero che dicono che un cittadino non è una persona innocente, ma un colpevole non ancora giudicato tale. È aberrante. Non è facile spiegare in tempi di populismo che la cancellazione di prescrizione è una cosa aberrante”, ha detto Matteo Renzi a Tgcom24.

Renzi ha poi aggiunto: “Il processo senza fine non permette di avere giustizia ma nega la giustizia. Con questo sistema di comunicazione uno indagato è già mezzo colpevole, poi magari si becca una sentenza di primo grado e chi se ne frega di fare l’appello. Questo meccanismo è atroce”.

“Secondo i dati degli uffici giudiziari dei magistrati di Torino dei circa 150mila indagati, arrestati e inquisiti ogni anno, tre quarti risultano, alla fine del procedimento, innocenti. Se il 75% risulta non colpevole significa che siamo in presenza di un meccanismo distorto, perché basta un avviso di garanzia per finire sui giornali come colpevole. Poi, quando sarai assolto, finirai su un trafiletto a pagina 7. Questo è un passaggio molto importante perché vuol dire che i processi si fanno sui social e in tv e non nelle aule dei tribunali” ha proseguito.

“Uno può difendersi solo sui social o nei talk show in tv dove sei condannato a prescindere. Quante sono le persone che hanno vissuto queste situazioni infamanti? Il sindaco di Bibbiano è stato arrestato e poi la Cassazione ha detto che l’arresto non doveva neanche esserci. Ma potrei fare molti altri esempi” ha continuato Renzi.

Il leader di Italia Viva ha proseguito: “Penso a Enzo Tortora, vi ricordate cosa gli hanno fatto? Noi abbiamo dato la responsabilità civile dei magistrati, ma non è bastato. Ma su queste cose – ha concluso – non posso avventurarmi perché il Csm ha redatto una nota ufficiale nella quale ha detto che io non posso rilasciare dichiarazioni sulla magistratura. L’ultimo a essere stato censurato prima di me è stato Bettino Craxi nel 1985 per le sue parole sull’omicidio Tobagi”.

Il leader di Italia Viva questa mattina, dopo l’attacco di Salvini alla Nutella, aveva replicato: “E io ingenuo che insisto a voler parlare di cantieri, tasse, Europa”.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-12-2019 15:08

renzi Fonte foto: Ansa
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