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Gli USA bombardano 85 obiettivi in Siria e Iraq: 18 morti tra Guardie Rivoluzionarie e milizie vicine all'Iran

Gli USA rispondono all'attacco di domenica in Giordania bombardando 85 obiettivi iraniani in Siria e Iraq: 18 morti

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Ritorsione USA. Gli Stati Uniti hanno bombardato 85 obiettivi militari delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di altre milizie vicine alla Repubblica islamica in Siria e Iraq. Ci sarebbero almeno 18 morti. È una rappresaglia contro l’attacco alla base americana in Giordania di domenica.

L’attacco americano contro le milizie iraniane

Nella tarda serata di venerdì gli USA hanno colpito 85 obiettivi militari in Siria e Iraq. Le basi colpite appartenevano sia alle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran, sia ad altre milizie vicine a Teheran.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ‘ANSA’, che cita l’Osservatorio per i diritti umani, ci sarebbero in tutto 18 morti, mentre l’Iran fa trapelare tramite la propria agenzia di Stato che sarebbero decedute almeno 10 persone di cui 3 iracheni.

USA Siria Iraq Guardie Rivoluzionarie IranFonte foto: ANSA
Lloyd Austin, segretario della Difesa USA, aveva annunciato l’attacco giovedì

Nell’operazione sono stati utilizzati anche bombardieri B-1b a lungo raggio, partiti direttamente da territorio statunitense. Sarebbero state colpite basi operative delle milizie e depositi di munizioni.

Una risposta all’attacco alla base americana in Giordania

Domenica scorsa gli Stati Uniti avevano subito un duro attacco in Medio Oriente. La base Tower 22, al confine tra Giordania e Siria, era stata attaccata da milizie sostenute dall’Iran. Nel bombardamento erano morti 3 soldati americani e altri 30 erano rimasti feriti.

Il segretario alla Difesa degli USA Lloyd Austin aveva confermato giovedì che gli Stati Uniti avrebbero risposto a questo attacco con una ritorsione militare contro i responsabili, prendendo di mira obiettivi in Iran e Siria.

“Risponderemo su più livelli e abbiamo la capacità di rispondere più volte a seconda delle necessità. Ci sono metodi per gestire questa situazione senza che vada fuori controllo, e questo è stato il nostro obiettivo nell’elaborare una risposta” aveva detto Austin. L’attacco di venerdì è quindi la rappresaglia annunciata dalla Casa Bianca.

Biden avverte: “Non abbiamo concluso”

Il presidente americano Joe Biden ha commentato gli attacchi: “Oggi sono rientrate le salme dei nostri soldati e abbiamo attaccato. Domenica scorsa, tre soldati americani sono stati uccisi in Giordania da un drone lanciato da gruppi militanti sostenuti dal Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane”.

“Questo pomeriggio, su mia richiesta, le forze militari statunitensi hanno colpito obiettivi presso strutture in Iraq e Siria che le Guardie Rivoluzionarie e le milizie affiliate utilizzano per attaccare le forze statunitensi” ha dichiarato il presidente.

Biden ha poi affermato che questo potrebbe essere solo l’inizio della risposta americana in Medio Oriente, sottolineando però di non volere una guerra con l’Iran e che queste operazioni servono solo a garantire la sicurezza dei soldati americani.

usa-syria Fonte foto: IPA

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