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Giuseppe Conte sul futuro del governo, tra tensioni e incertezze

Il premier Giuseppe Conte, alla soglia dei primi 100 giorni del governo giallorosso, ha delineato la propria visione sul futuro dell'Italia

Il premier Giuseppe Conte, alla soglia dei primi 100 giorni del governo giallorosso, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha delineato la propria visione sul futuro dell’Italia. Al quotidiano ha dichiarato: “Abbiamo vinto lo sprint dei 100 metri. Ora parte la maratona delle riforme strutturali per cambiare davvero il Paese“.

Conte e la manovra

Il premier ha tirato le somme sui primi traguardi raggiunti: “Stare appeso non è nel mio carattere e la forza ci viene dai risultati. Più che di una verifica, si tratterà di un rilancio. In soli 100 giorni abbiamo messo in sicurezza il Paese e i risparmi delle famiglie”.

“Abbiamo sterilizzato 23 miliardi di Iva – ha aggiunto – abbassato tre miliardi di tasse ai lavoratori, restituiremo tre miliardi agli italiani che utilizzeranno la moneta elettronica. Abbiamo previsto più fondi per Comuni, famiglie, disabili e non autosufficienti, forze di polizia e vigili del fuoco”.

Governo, tensioni nella maggioranza

Poi, sulle continue tensioni tra i partner di governo, Conte ha chiosato: “C’è qualche segno di incertezza, i cittadini si aspettano massima chiarezza dal governo e dalle forze di maggioranza. Io ho le idee ben chiare“.

“Il dibattito pubblico di queste settimane non ci ha fatto bene”, ha precisato il presidente del Consiglio, “perché ha restituito l’immagine di una maggioranza in cui sono tanti i tentativi di rimarcare uno spazio politico autonomo, di appuntare bandierine. Dobbiamo correre tutti insieme“.

Sull'”Agenda 2023”, il cronoprogramma per i prossimi tre anni, Conte ha dichiarato al Corriere della Sera: “Le riforme strutturali che ci attendono richiedono gioco di squadra e massima determinazione a perseguire l’interesse generale. Inviterò tutti ad abbracciare questo spirito e pretenderò da tutti un chiaro impegno”.

Conte, il Mes e gli attacchi di Salvini

In merito alla questione del Mes, su cui Salvini ha duramente attaccato il premier, Conte ha detto: “Il dibattito pubblico è rimasto inquinato da uscite mistificatorie, e non ha aiutato gli interessi dell’Italia l’insieme di falsità propagandate dalla coppia Salvini-Borghi. La Lega che ho conosciuto io aveva respinto le pulsioni antieuropeiste, mentre ora vedo che la golden share è in mano a chi vuole portare l’Italia fuori dall’euro. Ma allora lo si dica, senza prendere in giro i cittadini e le altre forze politiche di centrodestra. Non si utilizzi un dibattito, peraltro molto tecnico e sin qui condiviso anche dalla Lega, per soffiare sul vento del ‘no euro‘”.

Conte e i rapporti con Di Maio e Renzi

Su una presunta competizione con Di Maio e Renzi, il premier ha affermato: “A me interessa rilanciare il lavoro di squadra, per governare nell’interesse degli italiani. Con Luigi Di Maio ci conosciamo meglio e abbiamo buoni rapporti personali. Con Renzi non ho avuto molte occasioni, ma mi farà piacere incontrarlo presto. Io non ho problemi con nessuno perché faccio del dialogo il principio metodologico della mia azione. La manovra è stata il frutto di questo confronto e sono convinto che affineremo ancora meglio questo metodo, già a partire da gennaio”.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-12-2019 08:16

Manovra, c'è l'accordo. Le reazioni da Renzi a Salvini Fonte foto: ANSA
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