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Giulianova, continuano le ricerche del 14enne disperso

Il ragazzo travolto da un'onda mentre era su un materassino. Polemiche sulla presunta lentezza nei soccorsi

Ancora nessuna traccia del ragazzo di 14 anni disperso in mare a Giulianova, in provincia di Teramo, da ieri, lunedì 24 maggio. Si era allontanato con un materassino in compagnia di un coetaneo, con il mare agitato dal forte vento. L’amico era riuscito a tornare a riva, mentre del 14enne si erano perse le tracce. Alcuni testimoni hanno raccontato ai quotidiani locali di averlo visto lottare con le onde. Il ragazzo, di origini marocchine, viveva da alcuni anni a Teramo con la madre. Recentemente era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore.

Le ricerche

Le ricerche, andate avanti per tutta la giornata di lunedì, proseguono anche oggi, anche se le speranze di ritrovare vivo il ragazzino scendono di ora in ora. In azione le motovedette della Capitaneria di porto, i Vigili del fuoco e il personale dei soccorsi speciali Smts-Opsa della Croce Rossa, con sommozzatori, moto d’acqua e gommoni. Per via della corrente, i soccorritori stanno concentrando le attività di ricerca nella zona del porto di Giulianova, più a sud della zona dove si sono perse le tracce del 14enne. Proprio in quella zona, sugli scogli, è stato trovato ieri un costume che, secondo l’amico, potrebbe essere quello indossato ieri dal disperso.

Le polemiche: sottovalutata la situazione

Il caso ha suscitato polemiche per la presunta lentezza con la quale è stata affrontata la vicenda. Secondo quanto riporta il quotidiano locale Emmelle.it, ripreso dal Corriere della Sera, ci sarebbero stati ritardi nell’avvio delle ricerche. L’allarme lanciato subito dal ragazzino tornato a riva sarebbe stato sottovalutato, tanto che le ricerche sarebbero iniziate solo due ore più tardi. La Capitaneria di porto ha avviato un’inchiesta interna per far luce su quanto accaduto.

 

 

VIRGILIO NOTIZIE | 25-06-2019 17:25

guardia-costiera Fonte foto: Ansa
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