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Giovanni Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia: chi è e qual è il suo ruolo

Giovanni Melillo è stato eletto dal Csm nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Lascia il posto di procuratore capo di Napoli

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Giovani Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Lo ha nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura. Attuale procuratore capo di Napoli, Melillo ha ottenuto 13 voti, battendo il suo diretto concorrente Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, che si è fermato a 7 voti.

Giovanni Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia

Alla guida della procura di Napoli dal 2017, Giovanni Melillo è stato nominato dal Csm nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Prenderà il posto di Federico Cafiero De Raho, in carica dal novembre 2017.

Melillo è stato eletto a maggioranza questa mattina dal Consiglio superiore della magistratura. Ha ottenuto 13 voti, superando la concorrenza del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri (a cui sono andate 7 preferenze) e del procuratore aggiunto alla Direzione nazionale antimafia Giovanni Russo (che ha ottenuto 5 voti).

Per Melillo hanno votato i due magistrati ai vertici della Corte di Cassazione, il presidente Pietro Curzio e il procuratore generale Giovanni Salvi, i cinque consiglieri di Area, la componente progressista dell’Associazione nazionale magistrati, i tre dell’area moderata Unicost e tre membri laici, due espressi dal Movimento 5 Stelle e uno da Forza Italia.

A favore di Gratteri hanno votato i quattro magistrati di Autonomia e Indipendenza, la corrente fondata da Piercamillo Davigo, due membri laici indicati dalla Lega e uno indicato dal M5S.

Russo ha invece avuto le preferenze dei quattro membri di Magistratura Indipendente, la corrente di centrodestra, e di un laico di Forza Italia.

Giovanni Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia: chi è e qual è il suo ruolo

Giovanni Melillo, chi è il nuovo procuratore nazionale antimafia

Foggiano, 61 anni, Giovanni Melillo era dal 2017 a capo della procura di Napoli, città dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera. In magistratura dal 1985, Melillo ha iniziato la sua carriera come pretore a Barra, quartiere orientale di Napoli.

Negli anni Novanta è stato sostituto procurato al tribunale di Napoli, dove si è occupato dei legami tra camorra e politica e di un tema allora nuovo, le ecomafie.

Nei primi anni Duemila ha lavorato nella Procura nazionale antimafia e poi dal 2014 al 2017, da fuori ruolo, come capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando nel governo Renzi.

Rientrato in magistratura, Melillo è stato per un periodo sostituto procuratore a Roma, prima di insiediarsi nel 2017 a Napoli come procuratore capo.

Dei tre candidati, Giovanni Melillo è quello considerato più istituzionale, sia per la sua esperienza nella procura nazionale antimafia che per il ruolo da capo di gabinetto al ministero della Giustizia.

Melillo nuovo procuratore antimafia: qual è il suo ruolo

Giovanni Melillo è il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, cioè il capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNAA).

La direzione nazionale antimafia e terrorismo ha sede a Roma ed è l’organo che supervisiona e coordina l’attività dei procuratori e delle Forze dell’ordine che si occupano di criminalità organizzata sul territorio nazionale.

Figura istituita nel 1992 per controllare e coordinare le attività delle direzioni distrettuali antimafia, dal 2015 è stata aggiunta la competenza in materia di terrorismo, anche internazionale.

Il procuratore nazionale antimafia svolge funzioni di impulso per assicurare il coordinamento delle attività di indagine delle varie procure e delle diverse articolazioni della polizia giudiziaria, garantire la completezza e la tempestività delle indagini e risolvere eventuali conflitti.

Ha diversi poteri, tra cui quello di nominare i sostituti procuratori, ma non ha quello dell’esercizio dell’azione penale tipico dei pubblici ministeri.

Melillo Fonte foto: ANSA

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