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Giorgio Panisi morto per shock anafilattico dopo l'antibiotico: era andato dal dentista per curare un ascesso

Giorgio Panisi, operaio di 53 anni, è deceduto dopo aver ingerito un farmaco prescritto dal dentista

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Morto per aver ingerito un farmaco antibiotico dopo essere stato dal dentista, per risolvere il fastidio di un ascesso: è l’epilogo della tragica storia di Giorgio Panisi, operaio di 53 anni deceduto nei giorni scorsi. L’uomo abita in via Crispi, a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia.

Fatale l’allergia alla penicillina

Secondo quanto trapelato, come riferito dal Resto del Carlino, l’operaio non ricordava di un’allergia alla penicillina da cui era affetto. E infatti non l’avrebbe nemmeno comunicata al dentista. Il farmaco che gli è stato prescritto è così risultato fatale.

Conclusa la visita dal professionista, Panisi era rientrato a casa. Ed è proprio nella sua dimora che è deceduto. Colpito da un malore, è caduto, battendo violentemente la testa in bagno.

Il 53enne è riuscito ad avvertire la madre che a sua volta ha avvertito il 118. Tuttavia i soccorsi non sono riusciti a rianimarlo.

Il precedente

Nel marzo dello scorso anno, mentre stava lavorando nell’azienda da cui era assunto, la Sarong di Reggiolo, era stato colpito da crisi cardiaca.

Solo il tempestivo intervento dei colleghi con il defibrillatore, proseguito poi dal personale sanitario (fu trasportato in elicottero a Parma), aveva scongiurato il peggio.

Giorgio Panisi ingerisce antibiotico: morto per shock anafilattico.Fonte foto: ANSA

Le parole del fratello Alberto

“Ma quel malore – ha spiegato il fratello Alberto al Resto del carlino – gli aveva provocato delle amnesie, dei momenti di forte perdita di memoria. Per questo motivo non deve aver collegato il farmaco che stava per ingerire con la sua allergia. Neppure quando il dentista gli ha chiesto se ci fossero controindicazioni all’uso del farmaco che gli stava prescrivendo. Forse aveva rimosso totalmente quella situazione dalla sua mente”.

Giorgio Panisi era conosciuto e stimato a Reggiolo e dintorni. In passato aveva lavorato come artigiano, poi nel settore alberghiero.

Con uno dei fratelli nel 2019 aveva aperto la trattoria albergo ’I 4 Venti’ a Curtatone di Mantova. Con l’arrivo del Covid, l’attività fu poi chiusa.

Giorgio aveva trovato lavoro alla Sarong e poi alla Dallai, nella zona industriale reggiolese. A piangerlo sono la madre Carla, i fratelli Alberto, Lorenzo, Daniele, la compagna Nurie, la figlia Ambra di sette anni, altri parenti e tanti amici.

Le indagini

L’episodio del decesso è stato segnalato ai carabinieri e, di conseguenza, alla Procura della Repubblica, che ha disposto un’autopsia, come da prassi.

La Procura vuole capire se vi siano responsabilità da parte del personale medico o sanitario. Già iscritto nel registro degli indagati il nome (o i nomi) la cui posizione verrà valutata durante lo sviluppo delle indagini.

Il procuratore capo Calogero Gaetano Paci ha aperto un fascicolo a carico di persone note, formulando due ipotesi di reato: omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Ora gli inquirenti dovranno capire se vi sia un nesso tra la morte del 53enne e le condotte del personale che lo ha seguito.

Come già evidenziato, sembra che Panisi non avesse comunicato l’allergia al personale medico l’allergia di cui soffriva.

ambulanza-giorgio-panisi-antibiotico-morto-shock-anafilattico Fonte foto: ANSA
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