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Giorgia Meloni difende la Manovra e svela la decisione sul Mes: "L'Italia non accede, lo firmo col sangue"

Giorgia Meloni è stata intervistata da Bruno Vespa a 'Porta a Porta': tanti i temi toccati in 30 minuti, su tutti quello relativo al Mes

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Giorgia Meloni in prima serata a ‘Porta a Porta’, intervistata da Bruno Vespa. La premier, giovedì 22 dicembre, ha parlato delle misure contenute nella Manovra, del Pnrr, ma anche dei migranti e del Pos. Ma, soprattutto, ha parlato del Mes: “L’Italia non accede, lo posso firmare col sangue”. Ecco cosa ha detto la leader di Fratelli d’Italia ai microfoni della trasmissione su Rai 1.

Cambiare l’Italia

Giorgia Meloni ha dichiarato “lo dirà la storia, lo dirà il tempo” se saremo capaci di cambiare l’Italia.

“Non ho paura di farlo – ha aggiunto -. So a cosa vado incontro, so quali sono i poteri con i quali hai a che fare, le incrostazioni. So che è un lavoro difficilissimo, incontreremo molte trappole in questo percorso. Ma so anche che è alla portata”.

meloni vespaFonte foto: IPA
Giorgia Meloni durante l’intervista di Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’ su Rai 1, giovedì 22 dicembre

Il passaggio sugli “appunti di Giorgia”

La premier ha poi scherzato anche sull’agenda contenente gli ormai famosi ‘appunti di Giorgia’.

“La porto sempre con me – ha scherzato la premier -, è la mia coperta di Linus”.

La Manovra

Durante l’intervista si è parlato anche della Manovra, per la quale – ha sottolineato Giorgia Meloni – non c’è stata “alcuna catastrofe”, posto che “si può e si deve migliorare”

Un commento che arriva mentre alla Camera si assiste alla corsa contro il tempo per approvare la legge di bilancio, difesa dalla stessa premier che incoraggia i suoi parlamentari a non mollare, a “stare in aula fino all’ultimo giorno: come si dice, il gioco vale la candela“.

Diversi utenti, sui social, hanno però criticato la modalità dell’intervista di Bruno Vespa, giudicata troppo accomodante: manca, in effetti, la domanda sul perché ci siano ritardi e dietrofront sull’approvazione della Manovra.

Il Pos, il RdC, il Mes e i migranti

Ecco poi cosa ha dichiarato rispetto agli altri temi:

  • il Pos: “Sono certa del fatto che non sia giusto imporre agli esercenti, che devono caricarsi il costo di commissioni bancari, di accettare pagamenti per importi molto molto bassi. Chi vuole pagare il caffè col bancomat lo pagherebbe lo stesso se il costo delle commissioni fosse caricato sul caffè?”;
  • il Reddito di Cittadinanza: “Se ti rifiuti di lavorare con un lavoro dignitoso e con tutte le garanzie del caso perché quello non è il lavoro dei tuoi sogni, non puoi aspettare che lo Stato ti paghi il Reddito di cittadinanza”, perché “è una questione di giustizia”;
  • il Mes: “Se siamo gli unici che non approvano la riforma blocchiamo anche gli altri”, ma “non è un grande tema e ne discuterà il Parlamento”. Poi ha aggiunto che l’Italia non accederà al Mes: “Lo posso firmare col sangue“;
  • i migranti: Quelli che accogliamo noi sono quelli che hanno soldi da dare agli scafisti. Non è un modo intelligente di gestire profughi e immigrazione”, attacca, rivendicando “le frizioni con la Francia”;

La politica estera: Iraq e Ucraina

Giorgia Meloni, nei 30 minuti di intervista, ha anche parlato di politica estera:

  • Iraq: la premier è partita per raggiungere la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, e si sposterà poi a Baghdad, secondo quanto riferito a LaPresse. Il motivo ufficiale del viaggio è “portare gli auguri ai nostri militari impegnati nelle missioni di pace”, che “sicuramente si sacrificano più di noi“;
  • Ucraina: “L’Italia ha fatto ciò che doveva e continuerà a farlo”, assicura, rivendicando che “la stella polare del nostro impegno è la ricerca di un dialogo e di una pace giusta”. Come corollario, aggiunge che “la spesa militare è necessaria per difendere i propri interessi nazionali” e invita gli italiani a “spegnere un’ora al giorno la luce per vedere come si sta e cosa fanno queste persone per difendere la loro libertà”. Più tardi annuncia un colloquio telefonico con “Zelensky prima di Natale, perché voglio fare gli auguri al popolo ucraino”, e il viaggio a Kiev “che vorrei fare nei prossimi mesi del prossimo anno”.

meloni-vespa Fonte foto: IPA
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