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Gianluca Vacchi, il lieto fine dopo 18 anni di processo per bancarotta

Il noto imprenditore ed influencer è stato assolto con formula piena dal Tribunale di Parma: il processo durava dal lontano 2003

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Quando stai sotto processo per 18 anni e poi vieni assolto perchè il fatto non sussiste, due cose da dire uno ce l’ha, perchè la gioia è grande, ma 18 anni sono lunghi, eterni. È stata un’esperienza forte e molto dolorosa”.

Queste sono state le prime parole rilasciate alla stampa da Gianluca Vacchi, 54 anni, imprenditore e noto influencer per i suoi 44 milioni di follower sui social, per i balletti e per la vita spensierata da milionario, fatta anche di molte contraddizioni.

In realtà si portava dentro un peso difficile da sopportare sin dal lontano 2013. La notizia dell’assoluzione gli è arrivata nella giornata di giovedì. L’accusa era di quelle pesanti: bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione nel processo Parmatour, uno dei filoni correlati al crac della Parmalat.

Gianluca Vacchi, un processo iniziato nel lontano 2003

La richiesta di condanna per Gianluca Vacchi era di 4 anni e 6 mesi. I fatti risalgono ai mesi tra il 2001 e il 2002, quando aveva ceduto la sua società ‘Last Minute Tour‘ alla ‘Hit’ di Calisto Tanzi per ben 29 milioni di euro.

Una cifra ritenuta spropositata dalla Procura di Parma, che aveva ipotizzato una distrazione ai danni dei creditori della Parmalat. Un’accusa che aveva portato ad una prima condanna per Vacchi. Però la sentenza era stata annullata in appello presso il Tribunale di Bologna e il processo era ricominciato da capo.

Queste le parole che ha rilasciato alla giornalista Candida Morvillo del ‘Corriere della Sera’ poche ore dopo aver ricevuto la notizia: “Ringrazio i giudici del Tribunale di Parma che hanno preso in mano questo dossier penale con serietà e lo hanno valutato in tutta la sua inconsistenza, arrivando ad un’assoluzione totale“.

Gianluca Vacchi, la reazione a caldo dopo la notizia

“Ho sofferto molto per gli assurdi risvolti giudiziari che hanno caratterizzato la mia vicenda nel corso di questi anni – ha proseguito Vacchi – come quando, nel 2021, sono stato condannato per un reato diverso da quello per cui ero accusato. Poi mi sottoposero ad un sequestro preventivo che, a fronte di una supposta distrazione di 29 milioni di euro, ammontava a 120 milioni”.

“Questa storia mi ha condizionato parecchio” si è sfogato l’influencer, sostenendo che “per anni non ho più potuto fare l’imprenditore. Mi sono dovuto reinventare una nuova vita su Instagram, quella reale era così opprimente che me ne sono creato una virtuale”.

Gianluca Vacchi Fonte foto: ANSA
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