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Librandi (Italia Viva) minaccia duramente la Guardia di Finanza

Gianfranco Librandi avrebbe accolto le Fiamme gialle nella sua società al grido di "Siete morti" e diversi pesanti insulti

Il deputato di Italia Viva Gianfranco Librandi, durante una normale visita di verifica fiscale della Guardia di Finanza avvenuta il 24 luglio 2019, presso la sua società Tci Telecomunicazioni, avrebbe attaccato duramente i militari. Lo riporta l’Ansa citando un articolo de L’Espresso.

Gianfranco Librandi avrebbe sostenuto di essere un deputato e un imprenditore che “lavora, non come voi che non fate un ca**o dalla mattina alla sera. Pago le tasse, e quindi anche il vostro stipendio“, secondo quanto trascritto da L’Espresso.

Il deputato avrebbe poi insultato il capo dell’operazione: “Sarà un leghista di me**a“. Gianfranco Librandi si sarebbe poi definito come un “intoccabile“, e annunciato che uno dei militari non avrebbe più percepito la pensione.

Salutando i finanzieri, avrebbe poi esclamato il parlamentare, secondo quanto riportato da L’Espresso: “Siete morti“.

Secondo un’inchiesta del settimanale diretto da Marco Damilano, uscita qualche settimana fa, Gianfranco Librandi sarebbe uno dei maggori finanziatori della Fondazione Open di Matteo Renzi, finita al centro di un’inchiesta della Procura di Firenze.

Una segnalazione sospetta di Bankitalia riguardo i conti correnti della Fondazione Open aveva segnalato che Gianfranco Librandi, tra febbraio 2017 e giugno 2018 avrebbe donato 800mila euro all’organismo un tempo guidato da Alberto Bianchi. I bonifici sarebbero stati emessi proprio dalla Tci, l’azienda al centro della verifica fiscale.

Per L’Espresso, il deputato e la sua Srl “sono ora finiti nel mirino della Finanza di Varese a causa di altre segnalazioni della Banca d’Italia”. In particolare l’indagine si starebbe incentrando su “alcune operazioni finanziarie e immobiliari, connesse al rientro di capitali dalla Svizzera“.

“Gli investigatori evidenziano che circa 800mila euro arrivati dall’estero sarebbero stati usati dalla Tci Telecomunicazioni per l’acquisto di due appartamenti a Saronno e a Porto Cervo, mentre altri 3,5 milioni sarebbero stati investiti per riscattare un leasing immobiliare“, sottolinea L’Espresso.

Gianfranco Librandi: chi è il deputato di Italia Viva

Gianfranco Librandi è nato a Saronno (Varese) nel 1954 da padre calabrese e madre emiliana. È docente di Economia aziendale presso l’università Ecampus, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Magna Carta e fondatore dell’associazione culturale Satelios.

Ha iniziato la sua carriera politica nel 2004 come consigliere comunale di Saronno in quota Forza Italia, formazione confluita nel Popolo della Libertà. Nel 2009 ha fondato il movimento Unione Italiana, diventandone il segretario.

Si è candidato per la carica di sindaco di Milano alle elezioni amministrative del 2011, ritirandosi in corsa e sostenendo Letizia Moratti con la lista ‘Unione Italiana con Librandi’.

Viene eletto alla Camera dei Deputati nel 2013 con Scelta Civica, fondato dall’ex presidente del Consiglio Mario Monti. Gianfranco Librandi ha abbandonato lo schieramento centrista in seguito alla decisione del segretario Enrico Zanetti di fondersi con il partito Ala di Denis Verdini.

Dopo un breve periodo al Gruppo Misto, prima delle elezioni politiche del 2018, si è unito al Partito Democratico, con cui è stato rieletto alla Camera. In seguito alla fuoriuscita di Matteo Renzi dal Pd, Gianfranco Librandi entra in Italia Viva. Il 27 ottobre 2019 viene reso pubblico il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla Fondazione Open.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-01-2020 13:13

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