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Gerusalemme, scontri violenti sulla Spianata delle Moschee prima di Pasqua: tra i luoghi più sacri per l'Islam

Oltre un centinaio i feriti tra i manifestanti palestinesi, non ancora chiare le cause degli scontri con la polizia israeliana

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Almeno 150 palestinesi sono rimasti feriti negli scontri tra manifestanti e polizia israeliana avvenuti sulla Spianata delle moschee a Gerusalemme. Non sono ancora chiare le cause scatenanti dei disordini, che sarebbero ancora in corso. Alcune decine di persone si sono poi barricate nella Moschea al-Aqsa. Lo riporta Ansa.

Gerusalemme, scontri violenti sulla Spianata delle Moschee prima di Pasqua: la versione israeliana

Secondo quanto riportato dalla radio militare, i fedeli islamici, che celebrano oggi il secondo venerdì del Ramadan, avrebbero organizzato un corteo nella Spianata ostentando bandiere di Hamas e avrebbero attaccato le forze di sicurezza israeliane lanciando sassi e sparando fuochi di artificio ad altezza d’uomo.

La polizia israeliana riferisce che l’intervento è stato necessario per impedire che sassi cadessero nella sottostante spianata del Muro del Pianto. Migliaia di agenti sono stati schierati per mantenere il controllo della situazione a Gerusalemme, dove da stasera si celebra anche la Pasqua ebraica.

Gerusalemme, scontri violenti sulla Spianata delle Moschee prima di Pasqua: tra i luoghi più sacri per l'IslamFonte foto: ANSA
Un’entrata della Spianata delle Moschee, a Gerusalemme

Gerusalemme, scontri violenti sulla Spianata delle Moschee prima di Pasqua: il bilancio

La Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata per accogliere i 150 feriti. Citata dai media, l’organizzazione umanitaria internazionale ha dichiarato che 40 persone sono state portate in ospedale e sarebbero almeno due quelle in gravi condizioni, mentre anche tre agenti israeliani sono rimasti feriti nei violenti scontri.

Gerusalemme, scontri violenti sulla Spianata delle Moschee prima di Pasqua: la denuncia palestinese

Il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina, ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”. Secondo fonti palestinesi ci sarebbero anche decine di fermi.

La moschea, costruita sul Monte del Tempio, è uno tra i luoghi più sacri dell’Islam ma è considerato luogo sacro anche per gli ebrei. Per decenni è stato un importante punto critico per gli scontri israelo-palestinese.

La tensione è cresciuta nelle ultime settimane a seguito di una serie di attacchi palestinesi che hanno provocato 14 vittime in Israele, il quale in risposta ha effettuato arresti e operazioni militari in Cisgiordania, con scontri e morti anche tra i palestinesi.

scontri-palestinesi-gerusalemme Fonte foto: ANSA
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