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Genovese interrogato per 4 ore: le risposte date sui festini

Alberto Genovese è stato interrogato per oltre quattro ore in Procura a Milano

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Nella giornata odierna Alberto Genovese è stato interrogato per oltre 4 ore al quarto piano della Procura in un ufficio vicino a quello del procuratore Francesco Greco. Come riferisce l’Ansa, oltre ai legali di Genovese, sono stati presenti l’aggiunto Letizia Mannella, il pm Rosaria Stagnaro e il capo della Squadra mobile Marco Calì.

L’ex numero uno di Facile.it e Prima Assicurazioni è in carcere dal 6 novembre con l’accusa di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e spaccio di droga nei confronti di una 18enne. I fatti su cui si indaga sono riferiti a un festino tenutosi il 10 ottobre scorso nella ‘Terrazza Sentimento’, attico di lusso con vista sul Duomo di Milano di proprietà di Genovese.

“Ogni volta che mi drogo ho allucinazioni – avrebbe detto Genovese con dichiarazioni spontanee al gip (fonte Ansa) -. Non ho la percezione del limite esatto tra legalità e illegalità quando sono drogato”.

L’imprenditore delle start up avrebbe aggiunto che quando assume droga non è “consapevole” e che non riconosce “il disvalore” delle sue azioni. Sulla vicenda al centro delle indagini avrebbe anche detto: “Se l’ho fatto, non ho fatto una bella cosa”.

Alberto Genovese, il punto sulle indagini

Oltre ai tanti invitati al party, tra cui le amiche della vittima, altre giovani si sono fatte avanti per parlare a verbale di altre feste e sono state già ascoltate anche persone dell’entourage dell’imprenditore. Si indaga pure su altre presunte violenze, su profili di favoreggiamento e complicità, sul giro di droga e anche su quello presunto di prostituzione, con un faro acceso sull’agenzia di modelle di cui Genovese detiene una quota.

Verifiche in corso anche su presunte pressioni economiche per condizionare alcune testimonianze. Inoltre è emerso che potrebbe esserci un collegamento tra l’indagine bolognese ribattezzata ‘Villa Inferno’ su festini a base di sesso e cocaina, che a settembre ha portato ad arresti, e quella milanese.

Nella fattispecie un mese fa nell’appartamento a Milano ci sarebbe stata anche la ragazza che a Bologna, all’epoca dei fatti minorenne, sarebbe stata vittima del giro di prostituzione e droga.

Procura di Milano Fonte foto: ANSA
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