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Gas, scatta l'operazione "termostato": stop ai condizionatori, quando partirà e chi controllerà in estate

Il Governo imporrà una stretta all'uso di termosifoni e aria fredda per abbassare il costo dell'energia e diminuire la dipendenza dalla Russia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Per tagliare i consumi dell’elettricità e di conseguenza del gas – su cui è sempre più viva la questione legata alla nostra dipendenza dalla Russia – il Governo ha previsto per il prossimo maggio l’entrata in vigore della cosiddetta “operazione termostato“.

Fonte foto: ANSA

L’obiettivo dichiarato dal premier Mario Draghi è quello di risparmiare ben 4 miliardi di metri cubi di gas nel 2022. Ma quali ulteriori sacrifici verranno chiesti agli italiani, visti i salti mortali che le famiglie stanno già facendo per pagare i prezzi folli delle bollette?

Di seguito tutto quello che c’è da sapere sulle nuove regole in vigore dal 1 maggio 2022.

Operazione “termostato”, cosa chiede il Governo agli italiani

Innanzitutto il Governo chiederà di abbassare la temperatura negli edifici pubblici (in particolare nelle scuole e negli uffici) e ridurre l’uso dei condizionatori.

Il tutto dal primo maggio prossimo al 31 marzo 2023, come deciso in Parlamento con un emendamento al decreto Energia approvato durante in commessione Ambiente.

Edifici pubblici e privati, dove verranno applicate le nuove regole

La media delle temperature dell’aria degli edifici pubblici, misurate nei singoli ambienti, non dovrà superare i 19 gradi centigradi in inverno e i 27 gradi in estate, con un margine di tolleranza di due gradi.

La misura al momento non verrà applicata a cliniche, ospedali e case di cura. Resta aperto il nodo dei controlli nei singoli edifici e la possibilità di estendere le regole anche ai privati. Ma chi controllerà?

Il nodo dei controlli e le sanzioni economiche

In caso di violazione delle norme sono previste multe che vanno dai 500 ai 3 mila euro. Anche se ancora non è stata fatta nessuna specificazione su chi sarà addetto alla vigilanza.

I controlli infatti andrebbero effettuati per ogni immobile, il che è complesso per la pubblica amministrazione e ancor di più se la misura dovesse essere estesa alle aziende e alle case degli italiani.

Chiudere il gas, quanto risparmierebbe l’Italia

Rispetto ai privati cittadini comunque abbassare di un grado le temperature in casa porterebbe già oggi a risparmi di circa il 7-8% sui consumi di gas.

Ma tagliare i consumi aiuterebbe l’Italia a sganciarsi dal gas russo? Secondo i dati Nomisma, se si spegnessero del tutto i condizionatori delle famiglie si risparmiano fino a 10 miliardi di metri cubi mentre con i riscaldamenti se ne risparmierebbero circa 20.

Ovviamente si parla di uno scenario estremo. Bisogna infatti tener conto del fatto che il grosso dell’energia oggi viene utilizzato da industrie, servizi e trasporti. Sono questi i fronti per cui si parla di una necessità di razionamento dei consumi.

termostato Fonte foto: 123RF
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