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Frosinone: falsifica il testamento, le accuse alla badante

L'uomo che accudiva le ha lasciato tutto. La donna è accusata di falso e appropriazione indebita

Avrebbe falsificato il testamento del malato di cui si occupava, per impossessarsi dell’eredità: tre immobili e 389mila euro in un conto corrente. Nei guai una badante romena di 50 anni, indagata dalla procura di Frosinone per falso e appropriazione indebita. ‘Il Messaggero’ riporta che il pm, dopo aver concluso le indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio per la 50enne.

I fatti risalgono all’anno scorso, quando un 60enne di Veroli, Bruno Magnante, è deceduto dopo una lunga malattia. A causa delle sue gravi condizioni di salute, l’uomo era stato costretto ad assumere una badante.

Alla morte del sessantenne, la donna è andata da un notaio con il testamento olografo del defunto. Dopo i tanti mesi trascorsi assieme, il loro legame si era fatto più intenso, tanto che la 50enne era diventata la convivente di fatto del suo datore di lavoro. Pertanto, si legge nel testo, l’uomo le lasciava ogni suo bene.

Una sorella dell’uomo però, insospettita, ha presentato una denuncia alla procura di Frosinone. La perizia grafologica disposta dal pm avrebbe dimostrato la falsità del testamento.

Secondo le accuse, la donna avrebbe cancellato il testo precedente utilizzando un particolare procedimento, lasciando solo la firma, autentica, di Magnante. E avrebbe quindi scritto, a stampatello, il ‘nuovo’ testamento che le lasciava i tre immobili e i quasi 400mila euro depositati sul conto corrente.

La 50enne, che nega tutto, dovrà comparire il prossimo 4 febbraio in tribunale davanti al giudice per le udienze preliminari.

VirgilioNotizie | 01-12-2019 18:20

tribunale Fonte foto: Ansa
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