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Frank James, tutti i punti oscuri dell’uomo ricercato per la sparatoria nella metro di New York

Cosa sappiamo di Frank James, l'afroamericano di 62 anni su cui pende una taglia da 50 mila dollari per la sparatoria nella metro di New York

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È caccia all’uomo e pur di fermarlo è stato deciso di offrire una ricompensa da 50mila dollari a chiunque fornisca indicazioni utili a rintracciarlo. Si tratta di Frank James, che potrebbe essere coinvolto nella sparatoria che ieri ha gettato nel panico New York. Alla sua identificazione si è arrivati tramite la carta di credito utilizzata dal 62enne afroamericano per noleggiare il furgone usato per l’assalto e ritrovato a poca distanza.

Chi è Frank James, il sospettato numero 1 della sparatoria a New York

Ufficialmente risulta come person of interest, “persona di interesse”: significa che è ricercato, ma nei suoi confronti non sono ancora state formulate specifiche accuse.

Di sicuro le forze dell’ordine americane stanno effettuando ricerche accurate per arrivare a rintracciarlo e fermarlo.

Di lui si sa che è originario di Milwaukee e ha due residenze, dove al momento non ha fatto ritorno: una a Philadelphia e l’altra nel Winsconsin.

Frank James non è ancora ritenuto con certezza l’autore dell’attacco di martedì 12 aprile alla metropolitana di Brooklyn, a New York, ma i sospetti su di lui sono tali da aver deciso di offrire una ricompensa da 50mila dollari a chiunque possa fornire indicazioni utili alla sua cattura.

attentato metro new yorkFonte foto: ANSA
Le forze dell’ordine durante l’attentato nella metro di New York

Perché si cerca Frank James, dall’assalto a YouTube

Sicuramente è sua la carta d’identità utilizzata per noleggiare il furgone poi abbandonato a pochi isolati dalla zona dove martedì 12 aprile un uomo con indosso una maschera antigas ha prima estratto una bombola fumogena dal suo zaino, poi ha aperto il fuoco con una Glock 9 millimetri, sparando una trentina di colpi e ferendo oltre 20 persone.

Di James ora circola una foto diffusa dalla polizia che, secondo il New York Times, è un fermo immagine di un video su YouTube, che risulta pubblicato da un canale di un anonimo.

L’account porta la firma di Prophetoftruth88, letteralmente “Profeta della verità”, a cui si unisce il numero ’88.

Sicuramente non l’anno di nascita di James, ma potrebbe trattarsi di qualcuno in collegamento con il ricercato o di un numero particolarmente significativo per il proprietario dell’account.

I video sulla metro di New York per capire chi sia il responsabile

Un’ipotesi, comunque, è che l’afroamericano, pur non essendo coinvolto in prima persona con l’assalto, possa avere informazioni su chi lo ha commesso.

Sotto la lente c’è proprio il filmato postato sul canale YouTube dove appare anche Frank James. Sempre secondo il New York Times, infatti, contiene discorsi razzisti con collegamenti anche a episodi di cronaca americana e alla guerra in Ucraina.

Ma non è l’unico filmato passato al setaccio: i primi di marzo, infatti, in un altro video finiva nel mirino il Sindaco di New York, Eric Adams, accusato di aver adottato politiche insufficienti a garantire la sicurezza pubblica.

In particolare, gli inquirenti si sono soffermati sul passaggio in cui si faceva riferimento a ipotetici crimini alla metropolitana cittadina: “Per impedirli bisognerebbe avere un agente di polizia in ogni stazione, ma è impossibile”, riferisce il NyTimes.

D’altro canto non aiuta il fatto che all’interno della stazione della metro a Brooklyn al momento dell’irruzione le telecamere di videosorveglianza non erano in funzione: non ci sono, quindi, registrazioni relative all’episodio.

I filmati di Frank James pubblicati sui social: dai senzatetto al razzismo

Lo stesso James, inoltre, aveva postato sui social alcuni video in cui puntava il dito sul problema dei senzatetto. In più di una occasione aveva condiviso altre immagini e filmati che contenevano insulti dichiaratamente razzisti rivolti a persone di colore in Europa e negli Usa, senza risparmiare toni violenti contro donne, senzatetto e assistenti sociali, tanto che ora la polizia definisce il materiale “preoccupante”.

Ancora, in un video intitolato “The good ole days”, il sospettato ha pubblicato un filmato in cui con toni minacciosi riprendeva un vagone affollato della metro della Grande Mela.

Pare che le immagini si riferiscano al periodo pre-pandemia Covid, perché i passeggeri non indossavano mascherine.

In altri video, anche molto lunghi (alcuni di circa 60 minuti) si vede ancora il sindaco Adams che parla con un banner nel filmato, oppure una sveglia e poi la scritta “è troppo tardi, ma non andrò mai in prigione”.

Sarebbe stato postato dopo il gesto drammatico, invece, un altro filmato di Frank James stesso nel quale avrebbe dichiarato: “Volevo uccidere tutto quello che vedevo” e “avevo intenzione di uccidere tutto ciò che vedevo’”.

Frank James, tutte le coincidenze “contro” di lui: il furgone e i fuochi d’artificio

Le coincidenze che porterebbero a James, comunque, non finiscono qui. Al momento dell’entrata in azione dell’assalitore, alla stazione di Sunset Park non c’erano agenti di polizia o vigilante in servizio, a riprova della presunta mancanza di controlli alla metro.

Un altro indizio che depone a sfavore di Frank James è la dichiarazione del vicepresidente di Phantom Fireworks, William Weimer, secondo cui un uomo di nome Frank James, originario anch’egli del Wisconsin, avrebbe acquistato diversi fuochi d’artificio a giugno di un anno fa.

Sul luogo dell’assalto a New York, sono in effetti stati ritrovati alcuni articoli pirotecnici, oltre a un’accetta, un contenitore con della benzina, munizioni per armi da sparo e una borsa con le chiavi del furgone, che poi è risultato essere stato noleggiato con la carta di credito di James.

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