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Francesco Totti e Ilary Blasi nel mirino dell'Antiriciclaggio: bonifici sospetti a società collegate ai casinò

Uno dei conti di Francesco Totti e Ilary Blasi sarebbe finito nel mirino dell'antiriciclaggio per bonifici ritenuti sospetti: cosa sappiamo

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Non c’è pace per Francesco Totti e Ilary Blasi. La coppia sta formalizzando la separazione, ma nel frattempo spunta un colpo di scena: i due sarebbero finiti nel mirino dell’Antiriciclaggio per dei presunti bonifici, sospetti, girati a favore di società collegate a diversi casinò.

L’attenzione dell’Antiriciclaggio

A lanciare lo scoop è stato il quotidiano ‘La Verità’.

In un articolo firmato da Giacomo Amadori, infatti, emergerebbe che Francesco Totti e Ilary Blasi sarebbero finiti nel mirino degli addetti all’Antiriciclaggio per alcune operazioni sospette.

francesco totti antiriciclaggioFonte foto: ANSA
Francesco Totti

Come riportato anche da ‘La Stampa’, dall’analisi dei movimenti bancari sarebbe stata certificata una considerevole uscita di denaro verso il mondo delle scommesse.

Il bonifico a una pensionata di Anzio

Il documento prodotto dall’Antiriciclaggio risalirebbe a quattro mesi fa e sarebbe relativo a un “prestito infruttifero” da 80 mila euro inviato da Francesco Totti a una pensionata di Anzio.

La segnalazione sottolinea come il conto della signora di Anzio sia cointestato con la figlia A.M., dipendente della società Sport e Salute (già Coni servizi) controllata dal Ministero dell’Economia.

Nello stesso giorno in cui sarebbe stata accreditata la somma versata dall’ex calciatore, la 45enne A.M. avrebbe girato il denaro sul conto condiviso con il marito, D.M., e quest’ultimo direttamente sul proprio.

Il soggetto in questione lavorerebbe per il Ministero dell’Interno e sarebbe legato a Totti.

Il gioco d’azzardo

Secondo l’Antiriciclaggio, saremmo di fronte a un “attività opaca con controparti operanti nel settore del bet online e rilevante attività di trasferimento somme con traenze dirette e bonifici“.

I coniugi, A.M. e D.M., non avrebbero fornito “adeguati chiarimenti e giustificativi” e avrebbero mostrato “un atteggiamento evasivo e non collaborativo”.

Per questo, l’Antiriciclaggio conclude che “i clienti in segnalazione sono clienti anche della controllata Fideuram Spa e San Paolo Invest Spa. Si è provveduto a innalzare ad alto il profilo di rischio dei clienti“.

Nel conto in questione, transiterebbero gli stipendi dei due coniugi e anche “bonifici domestici (tutti in favore di D.M.) rivenienti da società operanti nel settore delle scommesse online“, tra cui Malta limited terrestre, Malta limited online e Sa.Pa.Srl..

In tutto, 87 mila euro versati con 15 trasferimenti. Da qui, nei quattro mesi analizzati, oltre 125 mila euro sono stati dirottati sui rispettivi conti personali dei coniugi.

Cosa c’entrano Totti e Blasi

Il nome di Totti entrerebbe in gioco nel giugno 2020.

Al centro dell’indagine ci sarebbero due conti dell’ex calciatore: uno cointestato con Ilary Blasi, l’altro con Manuel Zubiria Furest, l’ex team manager della Roma.

Nel mirino ci sarebbero 5 assegni bancari e un bonifico intestati alla Societe financiere et d’encaissement (Sfe) con sede a Monte Carlo, versati tra l’agosto 2018 e il gennaio 2020, per un totale di 1.305.000 euro.

La causale? “Finanziare le giornate che il noto personaggio ama trascorrere nella casa da gioco del Principato”, riporta ‘La Verità’.

Per l’Antiriciclaggio, la Sfe di Montecarlo sembrerebbe svolgere anche un’attivita bancaria. Quindi, non sarebbe chiaro “se il denaro inviato sia destinato solo al gioco oppure ad altro”.

Secondo ‘La Verità’, ci sarebbe poi altri due bonifici:

  • uno da 300 mila euro a favore di United London services limited, collegata al casino di Londra;
  • uno da 200 mila euro a favore della Belco, apparentemente collegata con il casino di Las Vegas.

I movimenti sospetti riguarderebbero anche i diversi prelievi in contanti del fratello di Francesco Totti, Riccardo, e un altro conto utilizzato per le raccolte di beneficenza.

In quest’ultimo, diversi ex compagni di squadra della bandiera della Roma (Antonio Rudiger, Thomas Vermaelen, Radja Nainggolan, Juan Jesus, Edin Dzeko ed Emerson Palmieri), avrebbero versato denaro con la causale “sanzioni e multe”.

blasi-totti-antiriciclaggio Fonte foto: IPA
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