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Forza Nuova, Draghi valuta il decreto per scioglierla: partiti divisi

A Palazzo Chigi si sta studiando l'ipotesi di mettere al bando Forza Nuova dopo i violenti scontri di sabato a Roma

Il dossier sullo scioglimento di Forza Nuova è sul tavolo del presidente del Consiglio Mario Draghi. Come anticipato dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro con il premier nella sede del sindacato a Roma, presa d’assalto sabato dai neofascisti dopo la manifestazione contro il green pass.

Il governo, riporta Repubblica, ha avviato in queste ore un’istruttoria per capire se e come intervenire e per sciogliere tutti i dubbi tecnici e giuridici sulla messa al bando della formazione neofascista.

Presidenza del Consiglio e ministero dell’Interno hanno chiesto il parere e la consulenza di diversi giuristi, costituzionalisti e professori universitari di diritto. Per chiarire tutti gli aspetti e i possibili dubbi riguardo l’eventuale scioglimento di Forza Nuova.

Stando alla legge Scelba ci sarebbero i presupposti per ordinare lo scioglimento di Forza Nuova, in particolare le “finalità antidemocratiche” del movimento e la scelta della “violenza come metodo di lotta politica”.

Il principale dubbio verte sulla necessità o meno della sentenza di un giudice che preceda il decreto del governo. Finora infatti lo scioglimento e la confisca dei beni di un movimento fascista sono arrivati in seguito ad una sentenza della magistratura.

Due i precedenti: nel 1973 Ordine Nuovo fu sciolto dall’allora ministro dell’interno Paolo Emilio Taviani a conclusione del processo per ricostituzione del partito fascista, che si concluse con pesanti condanne dei suoi dirigenti. Lo stesso avvenne nel ’76 per Avanguardia Nazionale.

Scioglimento Forza Nuova, partiti divisi

L’altro grande nodo da sciogliere è tutto politico. Se si deciderà di intervenire, lo si farà con un decreto da approvare in Consiglio dei ministri. E dato la divisione tra i partiti della maggioranza, con Salvini che si è detto contrario al decreto, non sembra cosa facile.

Il Partito Democratico ha presentato una mozione sia alla Camera che al Senato per chiedere la messa al bando di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista. Mozione che verrà sostenuta dal M5S, ma non dal centrodestra.

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno detto no alla mozione perché, come ha dichiarato la forzista Anna Maria Bernini, “le vicende degli ultimi giorni non vanno strumentalizzate politicamente”.

Il centrodestra ha invece annunciato una propria mozione di generica condanna di “tutte le forme di violenza di ogni colore politico”. Una iniziativa subito definita “acqua fresca” dal segretario dem Enrico Letta.

VirgilioNotizie | 12-10-2021 10:53

Roma, no green pass di nuovo in piazza: scontri con la polizia Fonte foto: ANSA
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