,,

Forlì: post choc sul 25 aprile, la Lega caccia il consigliere

Il suo post contro gli anziani partigiani aveva suscitato feroci polemiche e la richiesta di dimissioni da parte del sindaco

La Lega ha espulso Francesco Lasaponara, il consigliere comunale di Forlì che in un post su Facebook, poi rimosso, si è augurato che i vecchi partigiani, dopo aver manifestato la festa della Liberazione, si ammalino di Covid-19. Lo ha comunicato la sezione locale del partito. Le parole del leghista hanno scatenato una feroce polemica, tanto da indurre il sindaco Gian Luca Zattini a chiederne le dimissioni.

“Ciò che ha scritto – scrivono i responsabili della Lega forlivese – non rispecchia in alcun modo il pensiero, le idee e i valori su cui si fonda la Lega. Chiediamo al consigliere di scusarsi pubblicamente e di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale. In ogni caso la Lega – riunito d’urgenza il direttivo cittadino – ha deciso di espellerlo”.

Questo il post di Lasaponara sul 25 aprile: “Se anziani partigiani, più sono anziani e meglio è, ed altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi andrebbero incoraggiati a farlo. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi se dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente”.

Post choc sul 25 aprile, il centrosinistra all’attacco

“Uno schifo – dice il Pd di Forlì – davvero un’oscena bassezza, oltre che cinica. Ma la Lega è allora questa? Sono questi gli individui con cui Salvini intenderebbe governare il Paese? Questi rozzi e grotteschi personaggi da quattro soldi che fanno politica con lo slogan ‘partigiano prendilo in mano’? Rimaniamo basiti e schifati. E anche arrabbiati”.

“Le parole contro i partigiani, a cui augura di fatto la morte, sono inaccettabili e di uno squallore incredibile”, ha commentato il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“I fascisti, di solito dovrebbero sempre tacere per la vergogna, soprattutto alla vigilia della Festa della Liberazione. Questo caso è ancora più grave perchè questo signore è anche un ufficiale dell’Esercito italiano. E poiché il giuramento che viene fatto è sulla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e poiché è evidente che la sua presenza è incompatibile – conclude Fratoianni – chiederemo con un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Guerini di assumere tutti i provvedimenti del caso”.

“Parole vergognose – commenta Marco Di Maio di Italia Viva – con cui questo consigliere ‘celebra’ il 25 aprile. Mi auguro che il suo partito e il ministero di cui è dipendente vogliano non solo prendere le distanze, ma assumere provvedimenti”.

Post choc sul 25 aprile, la nota del sindaco di Forlì

“Auspichiamo che Lasaponara prenda atto della gravità delle sue dichiarazioni, faccia un passo indietro e si dimetta dal consiglio comunale, avanzando le proprie scuse a tutta la comunità non solo forlivese ma anche nazionale”. È quanto sostengono in una nota il primo cittadino forlivese Gian Luca Zattini e la sua Giunta di centrodestra.

“Il Sindaco di Forlì, forte della sua storia, politica e personale, fondata sul rispetto dei principi costituzionali di questo Paese e l’intera Amministrazione comunale di Forlì – si legge – si dissociano nel modo più assoluto rispetto alle dichiarazioni rese sul proprio profilo Facebook dal consigliere comunale della Lega, Lasaponara Francesco Innocente. Le sue sono affermazioni gravissime che negano la storia della Resistenza e i sacrifici di migliaia di italiani nel percorso di liberazione della nostra Repubblica”.

“Le affermazioni di Lasaponara – concludono sindaco e Giunta – offendono non solo le vittime della storia repubblicana ma anche il sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto per difendere i valori liberali e antifascisti della giustizia, dell’uguaglianza e della responsabilità democratica”.

Post choc sul 25 aprile, il consigliere si scusa: “Uno Scivolone”

“Credo che una volta nella vita sia capitato a tutti uno scivolone, soprattutto sul terreno vischioso dei social. Bene, questo è stato il mio turno”. Così il consigliere leghista si è scusato su Facebook per il post che gli è costato l’espulsione dal partito.

“Pur non volendo – scrive -, illusoriamente ‘protetto’ dal linguaggio evidentemente ironico, se non satirico, ho peccato di aver offeso molte persone, rendendomene conto solo in un secondo momento, quando ormai il dado era tratto”.

VirgilioNotizie | 23-04-2020 20:07

lega-forli1 Fonte foto: Facebook
,,,,,,,